Prevenzione

Nuoro. Cardiologia del San Francesco, avviato il follow-up dello screening: dalla prevenzione occasionale a un modello strutturato

Ai partecipanti richiesti i nuovi dati clinici per valutare l'evoluzione dei fattori di rischio e costruire un percorso continuativo di presa in carico

Redazione Quotidiano Benessere

La Cardiologia dell’Ospedale San Francesco di Nuoro apre la fase di follow‑up del grande screening cardiologico realizzato nei mesi di febbraio e marzo 2026. A tutti i partecipanti è stata inviata una comunicazione per aggiornare i dati raccolti durante la prima valutazione: un passaggio che segna il passaggio dalla prevenzione “occasionale” a un modello più maturo, capace di misurare nel tempo l’efficacia del counseling personalizzato ricevuto.

Nel corso degli incontri erano stati registrati parametri clinici e comportamentali fondamentali: peso, circonferenza vita, pressione arteriosa, frequenza cardiaca, attività fisica, qualità del sonno, abitudine al fumo, consumo di alcol e caffè, insieme ai principali valori ematochimici disponibili, come colesterolo, trigliceridi, glicemia e funzione renale. Oggi questi dati devono essere aggiornati per verificare se le indicazioni fornite abbiano prodotto un cambiamento reale e misurabile.

I partecipanti sono invitati a inviare i nuovi valori all’indirizzo screening.cardiologiahsf@aslnuoro.it. Particolare attenzione viene richiesta per la misurazione della pressione arteriosa, da effettuare in condizioni di riposo, seduti, dopo almeno cinque minuti, preferibilmente in tre giorni diversi, indicando la media dei valori. Gli esami ematochimici possono essere eseguiti tramite il medico curante, in laboratorio o, per alcuni parametri come assetto lipidico e glicemia, anche presso farmacie abilitate.

Una volta ricevute le informazioni, la Cardiologia valuterà l’evoluzione dei parametri e fornirà un riscontro personalizzato sull’andamento del profilo di rischio cardiovascolare rispetto alla valutazione iniziale. «Il significato del progetto – spiega Mauro Pisano, Direttore della Cardiologia nuorese – va oltre il singolo controllo. Se questo percorso produrrà i risultati attesi, potrà diventare un modello organizzativo stabile e replicabile, capace di costruire una prevenzione cardiovascolare strutturata, continuativa e realmente orientata alla presa in carico globale della persona».

L’obiettivo è superare la logica della prestazione isolata e costruire un percorso che accompagni il cittadino nel tempo, con dati aggiornati, obiettivi misurabili e interventi personalizzati su pressione, peso, metabolismo, attività fisica, sonno e stili di vita. In questa prospettiva, la prevenzione diventa anche uno strumento di appropriatezza: intercettare precocemente i fattori di rischio, correggerli prima che producano malattia e seguire i cittadini in modo ordinato significa ridurre accessi impropri, visite ripetitive e richieste specialistiche evitabili.

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