Sanità Sicilia

Catania, inaugurata la nuova terapia intensiva posto operatoria all'ospedale San Marco

Con 10 posti letto e tecnologie avanzate dedicate all'assistenza

Redazione Quotidiano Benessere

Sicurezza, tempestività e continuità assistenziale sono gli obiettivi principali della nuova Terapia Intensiva Post Operatoria (TIPO) del presidio ospedaliero San Marco, inaugurata ieri pomeriggio dal direttore generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco”, Giorgio Giulio Santonocito - con accanto la direttrice amministrativa Monica Castro e il direttore sanitario, Antonio Lazzara - alla presenza del vicepresidente della Regione Siciliana, Luca Sammartino, del vicesindaco di Catania, Massimo Pesce, del deputato regionale Dario Daidone e del presidente della Scuola di Medicina Giuseppe Barbagallo che ha portato i saluti del Magnifico Rettore Enrico Foti, trattenuto da altri impegni improvvisi.

Situata al secondo livello dell’edificio B, in posizione adiacente al Blocco Operatorio, la nuova area è stata progettata per favorire la tempestività degli interventi assistenziali con percorsi rapidi per i pazienti che hanno bisogno di un monitoraggio intensivo dopo un intervento chirurgico. Ciò al fine di assicurare il mantenimento della stabilità delle funzioni vitali, la prevenzione e la gestione immediata del dolore post-operatorio e di eventuali complicanze.
La struttura, assegnata all’Unità Operativa Complessa di Anestesia e Rianimazione del San Marco, diretta da Paolo Murabito, dispone di 10 posti letto. L’assistenza, affidata all’équipe medico-infermieristica, prevede l’osservazione continua e la stabilizzazione dei pazienti, fino al trasferimento nell’unità operativa di competenza, nel momento in cui le condizioni cliniche lo dovessero consentire. La collocazione in prossimità del Blocco Operatorio consente di agevolare la continuità assistenziale nella fase immediatamente successiva all’intervento e di favorire un appropriato trasferimento dei pazienti.

La nuova TIPO è dotata di impianti e sistemi tecnologici adeguati alle esigenze di elevata intensità assistenziale, con un’attenzione particolare al controllo delle condizioni ambientali.
È presente un sistema dedicato di trattamento dell’aria, progettato per rispettare temperature comprese tra 20 e 26 °C, un’umidità relativa tra il 40% e il 60%, ricambi d’aria da 6 a 12 volumi all’ora con aria esterna senza ricircolo e filtri assoluti con efficienza di filtrazione superiore al 99%. La dotazione impiantistica comprende, inoltre, sistemi per la distribuzione dei gas medicali, la produzione del vuoto, la segnalazione dell’esaurimento dei gas, la rilevazione e l’allarme incendio, la diffusione dei messaggi di emergenza, la chiamata paziente-infermiere e la supervisione degli impianti.

Tra le principali apparecchiature figurano letti tecnici attrezzati per la rianimazione, ventilatori automatici, monitor per la ri...

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