In merito alla situazione della Comunità Terapeutica Riabilitativa Protetta (CTRP) di Borgo Ruga a Feltre, la Direzione Generale dell'Azienda ULSS 1 Dolomiti intende fornire un aggiornamento sulle azioni intraprese a seguito dell'improvviso guasto all'impianto di riscaldamento.
L'intervento d'urgenza è stato guidato fin dal primo momento dalla priorità assoluta di tutelare la salute, il benessere e il comfort delle persone accolte nella struttura. Il trasferimento temporaneo si è svolto in modo ordinato: nove persone sono state accolte negli spazi idonei e riscaldati del Padiglione Guarnieri dell'Ospedale di Feltre, dove l'équipe garantisce la continuità delle attività terapeutiche e riabilitative. Per altre due persone, le famiglie hanno concordato l'accoglienza temporanea presso le proprie abitazioni, rimanendo in costante contatto con i servizi sanitari.
La collocazione presso il presidio ospedaliero costituisce tuttavia una misura d'emergenza strettamente provvisoria. Come previsto dalla programmazione regionale e dalle buone pratiche cliniche, la CTRP è un servizio residenziale di tipo extraospedaliero, concepito per offrire ambienti di vita inclusivi, accoglienti e comunitari. La Direzione è pienamente consapevole delle significative criticità presenti nella sede storica di Borgo Ruga e del fatto che il contesto ospedaliero non rappresenti la soluzione più appropriata per un percorso riabilitativo di lungo periodo.
Per questa ragione, l'Azienda intende cogliere questo momento di sospensione per avviare una riflessione approfondita e condivisa con le amministrazioni locali, le famiglie e le associazioni del territorio.
«Di fronte all'emergenza causata dal freddo abbiamo agito con immediatezza, ponendo come unico obiettivo la tutela e il benessere delle persone a noi affidate. Ora, però, è il momento di guardare avanti con responsabilità e visione. Ho già manifestato l'intenzione, oltre che la necessità, di incontrare a brevissimo tutti i soggetti coinvolti, aprendo il confronto al contributo attivo delle famiglie e delle associazioni. L'obiettivo è valutare insieme tutte le soluzioni possibili sul territorio, partendo dall'analisi delle strutture nuove già pronte, per individuare una sede stabile, accogliente e pienamente rispondente alle caratteristiche di una moderna struttura riabilitativa», commenta il direttore generale Achille Di Falco.
L'Azienda Sanitaria conferma così la propria volontà di trasformare un'imprevista criticità logistica in un'opportunità di dialogo costruttivo con l'intera comunità feltrina, riaffermando la centralità della persona e la qualità delle cure.
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