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Farmaci contro l'obesità ai ragazzi, le cinque raccomandazioni dei medici SIMDO: "Mai prima dei 10 anni, mai senza un team"

Dopo le prime linee guida dell'OMS sull'obesità in bambini e adolescenti, la Società Italiana Metabolismo Diabete Obesità indica come usare i nuovi farmaci nei più giovani

Redazione Quotidiano Benessere

Cagliari, 9 ottobre 2026 – Sì ai farmaci contro l’obesità per i ragazzi, ma solo dai 10 anni in su, solo dopo un percorso strutturato su alimentazione e movimento e sempre seguiti da un team di specialisti. Con le prime linee guida mondiali sull’obesità in bambini e adolescenti, pubblicate questa settimana, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha aperto per la prima volta all’uso dei farmaci. La Società Italiana Metabolismo Diabete Obesità (SIMDO), riunita a Cagliari per il XXV Congresso nazionale, traduce ora quelle indicazioni in cinque raccomandazioni pratiche per medici e famiglie. Il tema riguarda da vicino l’Italia: secondo l’Istituto superiore di sanità, tra i bambini di 8-9 anni uno su dieci ha l’obesità e quasi uno su cinque è in sovrappeso.

Le cinque raccomandazioni SIMDO
Mai prima dei 10 anni, e mai come primo passo.
Il farmaco si valuta solo se un programma strutturato su alimentazione, attività fisica e comportamenti, seguito da professionisti, non ha funzionato. 

Niente fai da te. Solo farmaci approvati per l’età del ragazzo e prescritti da specialisti. Mai acquisti online. 

Un team intorno al ragazzo. Pediatra, diabetologo o endocrinologo, nutrizionista e psicologo lavorano insieme e coinvolgono fin dall’inizio i genitori o chi si prende cura del ragazzo. Aspetti psicologici e rapporto con il cibo vanno valutati subito. 

Una cura che dura nel tempo. L’obesità è una malattia cronica: servono controlli costanti su crescita e sviluppo e un approccio continuativo. 

Le stesse opportunità per tutti. Se un ragazzo ha bisogno del farmaco, la cura non può dipendere dal reddito della famiglia.

«Quello compiuto dall’OMS è un passo importantissimo», afferma Giancarlo Tonolo, presidente nazionale SIMDO e presidente del Congresso. «I farmaci possono cambiare la vita di alcuni ragazzi, a patto che li si inserisca in un percorso di cura completo e strutturato. Come SIMDO ribadiamo che i farmaci, nei minori come negli adulti, devono essere accessibili a chi ne ha bisogno, ma non costituiscono una soluzione rapida e indolore.» 

Cosa dice l’OMS. Nel 2024 nel mondo i bambini e i ragazzi tra i 5 e i 19 anni con obesità erano 170 milioni, e la quota è quadruplicata dal 1990, dal 2% all’8%. Oltre ai criteri sui farmaci, le linee guida riservano la chirurgia bariatrica agli adolescenti con obesità grave, in condizioni rigorose, e chiedono anche politiche pubbliche, comprese misure fiscali e regolatorie.

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