Sanità Italia

Inaugurata ESOD, la prima équipe ospedaliera specializzata in dipendenze per le nuove droghe del Centro Antiveleni dell'IRCCS Maugeri Pavia

Guidata dal prof. Carlo Locatelli, si occuperà di valutare i danni provocati da nuove sostanze psicoattive e dei possibili trattamenti per ripristinare la salute dei pazienti

Redazione Quotidiano Benessere

Taglio del nastro per ESOD, acronimo di Équipe Ospedaliera Specializzata in Dipendenze del Centro Antiveleni IRCCS Maugeri Pavia dedicata allo studio delle nuove droghe e alla presa in carico di pazienti che utilizzano nuove sostanze per l’identificazione analitica, per il trattamento dei sintomi correlati all’abuso e per lo studio di cure che possano far tornare indietro le lancette della salute danneggiata. Nasce così a Pavia il primo e al momento unico centro operativo in Italia con focus sulle nuove sostanze psicoattive.

La tossicologia clinica in Italia è nata a Pavia, con l'avvio nel 1967 della prima Scuola di specializzazione in Tossicologia e con l’istituzione della Società Italiana di Tossicologia. Il Centro Antiveleni dell’IRCCS Maugeri Pavia si è affermato nel tempo come punto di riferimento nazionale anche nell’ambito delle droghe per la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Politiche Antidroga e a servizio di tutti gli ospedali del nostro Paese: è stato quindi scelto per gestire il primo progetto pilota nazionale da Guido Bertolaso, Assessore al Welfare di Regione Lombardia, presente oggi all’inaugurazione.

“Intervenire sui giovani è priorità assoluta del Welfare di Regione Lombardia – ha dichiarato Guido Bertolaso, Assessore al Welfare di Regione Lombardia –. L’inaugurazione oggi della prima ESOD è un passaggio importante per gestire un problema di una società che sta invecchiando e deve dedicare sé stessa a tutela dei giovani che vivono in questo Paese. Partiamo con l’attuazione di una legge regionale lungimirante sulla gestione delle dipendenze e concretizziamo un progetto trasversale sul territorio, con tutti i soggetti coinvolti in ambito sanitario: istituzioni, università, enti privati convenzionati.  Abbiamo stanziato 6 milioni di euro per riuscire a realizzare questi interventi in Regione Lombardia. Sperimentiamo come funziona questo nuovo approccio multidisciplinare e integrato qui a Pavia e, quando avremo sufficiente esperienza lo trasferiremo anche a Milano, in Brianza e poi in tutte le altre Province della Regione. Questa sicuramente sarà un’ottima practice per tutto il Paese. Abbiamo il dovere di intervenire per ridurre al massimo le conseguenze delle droghe e per accompagnare i giovani in un percorso che li liberi definitivamente da queste sostanze”.

All’incontro inaugurale erano presenti anche Lorella Cecconami, Direttore Gen...

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