Studi e Ricerche

Intelligenza artificiale e ricerca, al Biotecnopolo di Siena il confronto sul futuro delle scienze della vita

Il ds della Fondazione Biotecnopolo di Siena, Rino Rappuoli, ha evidenziato come l'IA stia già trasformando concretamente la ricerca biomedica e lo sviluppo di nuove strategie vaccinali

Redazione Quotidiano Benessere

Il futuro della ricerca scientifica passa dalla capacità di integrare intelligenza artificiale, dati e cooperazione internazionale. È questo il messaggio emerso dal seminario “Intelligenza artificiale e futuro della ricerca”, promosso dalla Fondazione Biotecnopolo di Siena. L’iniziativa ha riunito alcune delle principali personalità del panorama scientifico nazionale per una riflessione sulle trasformazioni che stanno ridefinendo il rapporto tra ricerca, innovazione tecnologica e salute pubblica. Nel corso dell’incontro il Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi ha sottolineato il valore delle infrastrutture condivise e della cooperazione internazionale come strumenti indispensabili per affrontare le grandi sfide scientifiche del nostro tempo.

“L’Europa ha appena adottato lo Spazio Europeo dei Dati Sanitari. La direzione è quella giusta: standardizzare i formati, rendere i sistemi interoperabili e costruire una sovranità europea sui dati che oggi, troppo spesso, finiscono altrove. I dettagli saranno decisivi, ma la strada è tracciata”. Parisi ha quindi indicato la Fondazione Biotecnopolo di Siena come esempio concreto di collaborazione scientifica europea. “Lo dico in un luogo che già lo dimostra. La Fondazione Biotecnopolo di Siena coordina l’European Vaccine Hub, una rete che mette insieme diversi Paesi per essere pronti alla prossima pandemia. Credo che ci serva la stessa idea applicata ai dati: un’infrastruttura pubblica europea dei dati biomedici, costruita con la stessa ambizione con cui mezzo secolo fa i fisici costruirono il CERN. Il Biotecnopolo di Siena rappresenta un modello europeo che può essere replicato anche nel campo dell’intelligenza artificiale”. 

Il Direttore Scientifico della Fondazione Biotecnopolo di Siena, Rino Rappuoli, ha evidenziato come l’intelligenza artificiale stia già trasformando concretamente la ricerca biomedica e lo sviluppo di nuove strategie vaccinali. “L’intelligenza artificiale non rappresenta una prospettiva futura, ma uno strumento che è già entrato nel lavoro quotidiano della ricerca. Oggi utilizziamo tecnologie avanzate per analizzare grandi quantità di dati biologici, identificare nuovi bersagli vaccinali e accelerare processi che fino a pochi anni fa richiedevano tempi molto più lunghi. Al Biotecnopolo stiamo già lavorando per integrare queste capacità nelle nostre attività di ricerca e nei programmi internazionali ai quali partecipiamo”. Rappuoli ha inoltre richiamato il percorso di innovazione che ha portato la vaccinologia verso una nuova fase di sviluppo.

“La Reverse Vaccinology ha aperto una nuova stagione nella ricerca sui vaccini. Oggi stiamo entrando in una fase ancora più avanzata, che definiamo Reverse Vaccinology 3.0, nella quale g...

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