Sanità Sicilia

La sanità che verrà, Faraoni a Talk Sicilia: "Entro marzo le 146 case di comunità, coraggio contro distorsione sistema per le liste d'attesa"

Una rivoluzione in corso

Redazione Quotidiano Benessere

Blog Sicilia - . Dalle liste d’attesa alla spesa dei fondi Pnrr per disegnare una nuova sanità in Sicilia. L’assessore regionale alla salute Daniela faraoni ospite di Talk Sicilia, la trasmissione di approfondimento di BlogSicilia, smentisce qualsiasi ritardo e ci conferma che entro marzo saranno aperte tutte le 146 case di comunità previste dal piano regionale di applicazione del Pnrr. Ad oggi ce ne sono 40.

Un obiettivo che sembra una chimera ma che invece è a portata di mano secondo l’assessore e sarà raggiunto. Così come si cambia anche per le liste d’attesa con la separazione delle visite e degli esami urgenti dalla lista generale con limiti previsti imposti alle prestazioni a pagamento negli ospedali pubblici. Una rivoluzione che c’è anche se non è stata sbandierata, dice Faraoni.

Liste d’attesa, si cambia

“Le liste d’attesa purtroppo quando non rispettano i tempi, sono il momento in cui il sistema sanitario manifesta il suo limite o la sua scarsa capacità di agire quando il cittadino ha bisogno di una prestazione. Ora abbattere le liste d’attesa non significa ampliare i posti di erogazione delle prestazioni sanitarie. Significa piuttosto intervenire su un sistema molto complesso, con una diversità di interventi e di azioni che devono portare ricondurre in ordine questo nostro sistema. Noi abbiamo cominciato con le prestazioni urgenti e quelle da rendere a breve termine”.
"Abbiamo creato delle corsie di immediata esecuzione delle attività, perché una prestazione urgente è urgente per definizione, non può aspettare ma deve essere resa subito. Abbiamo concordato con tutti i direttori generali che ringrazio profondamente anche per la capacità che hanno avuto di mettere e di mettere immediatamente in esecuzione queste direttive, un percorso  separato. Speriamo di avere risolto affrontato e risolto questo problema”.

Le prestazioni a pagamento in ospedale 

A far lievitare le liste d’attesa è stata anche la distorsione del sistema delle prestazioni a pagamento da parte del personale del servizio sanitario pubblico? 

“Noi abbiamo cambiato le regole proprio perché abbiamo detto che per incidere sul sistema delle liste d’attesa bisogna anche lavorare sui fenomeni che probabilmente hanno generato queste degenerazioni così eclatanti e talvolta queste attività non sono state sufficientemente poste sotto controllo e non sono state probabilmente incanalate in un percorso di governo che sia anche fatto di trasparenza e di assoluta aderenza all’effettivo bisogno dell’organizzazione”.
“In alcuni casi c’è stata una de...

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