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L'Asp di Agrigento a Expo Medicina 2026: innovazione e sanità orientata al valore della salute

L'appuntamento rappresenta un'occasione di confronto sui nuovi modelli organizzativi e sulle prospettive di innovazione del sistema sanitario, con particolare attenzione alla qualità delle cure, alla sostenibilità e all'integrazione dei servizi

Redazione Quotidiano Benessere

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento partecipa alla sesta edizione di Expo Medicina, il Salone euro-mediterraneo dell’innovazione tecnologica in sanità, in programma dal 25 al 28 ottobre al centro fieristico Le Ciminiere di Catania. L’appuntamento rappresenta un’occasione di confronto sui nuovi modelli organizzativi e sulle prospettive di innovazione del sistema sanitario, con particolare attenzione alla qualità delle cure, alla sostenibilità e all’integrazione dei servizi.
Nel corso dell’evento, il commissario straordinario dell’ASP di Agrigento, Alessandro Delle Donne, ha posto al centro del proprio intervento la necessità di superare il tradizionale paradigma del «valore della produzione» per affermare quello della «produzione di valore», indicando nella Value Based Healthcare una prospettiva strategica per l’evoluzione della sanità siciliana.

«Dobbiamo passare dal valore della produzione alla produzione di valore», è il principio che sintetizza la riflessione del commissario: non misurare l’efficacia del sistema sanitario esclusivamente attraverso il numero delle prestazioni erogate, i ricoveri o i volumi di attività, ma valutare soprattutto i risultati di salute effettivamente conseguiti dai cittadini.
Per Delle Donne il cambiamento proposto implica il passaggio da una remunerazione legata alla singola prestazione alla valutazione dell’intero percorso assistenziale, con una maggiore attenzione agli esiti delle cure, alla continuità terapeutica e alla capacità dei servizi di rispondere ai bisogni delle persone. In questa prospettiva, l’ospedale non può più rappresentare il fulcro isolato dell’assistenza, ma deve inserirsi in una rete integrata che coinvolga specialistica, territorio, assistenza domiciliare, Case della comunità, infermieri di famiglia e telemedicina.

«Un euro speso non deve generare semplicemente un’altra prestazione, ma produrre salute misurabile» è il concetto alla base di questo approccio, che punta a coniugare appropriatezza clinica, efficacia degli interventi e uso responsabile delle risorse pubbliche. L’innovazione, pertanto, non riguarda soltanto le tecnologie, ma anche i criteri con cui vengono organizzati, valutati e finanziati i servizi sanitari.
La proposta, ha sottolineato il commissario, assume un significato particolare per la provincia di Agrigento, caratterizzata da una popolazione anziana che supera il 24% dei residenti, da un crescente peso delle patologie croniche e da difficoltà di accesso ai servizi in diverse aree del territorio. In questo contesto, orientare la programmazione verso risultati misurabili significa investire sulla presa in carico dei pazienti, sull’aderenza alle terapie, sull’assistenza domiciliare e sulla prev...

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