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Minori con disabilità, approvato il documento finale dell'indagine parlamentare: focus su autismo, riabilitazione e scuola inclusiva

Dalla diagnosi precoce all'inclusione scolastica, fino al sostegno alle famiglie: la Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza traccia un quadro delle criticità ancora aperte e indica le priorità per garantire diritti e opportunità ai minori con disabilità

Redazione Quotidiano Benessere

“Permangono significative criticità” nell’assicurare ai minori con disabilità “un’attenzione adeguata e risposte coerenti con i loro diritti e bisogni”. Lo afferma il documento conclusivo dell’indagine “sulla disabilità fisica e psichica dei minori, con focus sulle lesioni cerebrali e sull’autismo” approvato oggi dalla Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza sotto la presidenza dell’on. Michela Vittoria Brambilla (Nm), dopo un lungo ciclo di audizioni che ha coinvolto rappresentanti delle istituzioni, esperti della materia e esponenti del Terzo settore. “I bambini e i ragazzi disabili e le loro famiglie - osserva la presidente - non devono essere lasciati soli. Da questa certezza deriva il nostro impegno a indagare sulle condizioni in cui si trovano e sugli strumenti necessari per migliorarle”.

“Nonostante alcuni passi avanti - prosegue l’on. Brambilla - i minori disabili e le loro famiglie scontano ancora forti disomogeneità di trattamento tra Centro-Nord e Sud e sono spesso lasciati soli a fronteggiare la situazione. Per quanto riguarda i bambini e ragazzi affetti da Paralisi cerebrale, il nostro sistema non riesce ancora a cogliere l’opportunità offerta dalla plasticità del cervello nei primi anni di vita per consentire un recupero parziale ma significativo: intensificando la frequenza e la durata delle sedute di riabilitazione, il risultato sarebbe migliore e minori i costi per lo Stato. In generale, vi sono problemi di presa in carico nel passaggio dalla minore età a quella adulta, perché i servizi “non si parlano”. A scuola, dati dell’a.s. 2024-25, aumentano gli insegnanti di sostegno (+6%) e gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione (+7%) e sale al 78 per cento la quota di docenti specializzati, ma resta carente la copertura e ancora frequente il fenomeno della discontinuità didattica non solo da un anno all’altro ma anche durante l’anno: nel 2025 il 59,7 per cento degli alunni disabili ha cambiato insegnante di sostegno. Vi sono gravi lacune nell’assistenza igienica agli alunni con disabilità. I dati ISTAT più recenti (a.s. 2023/2024) mostrano che il 26% delle scuole non ha bagni a norma e che oltre 4.500 ragazzi disabili sono privati dell'assistenza igienica e personale e che soltanto il 41% degli edifici scolastici risulta pienamente accessibile. Nella scuola superiore si ricorre troppo presto e troppo spesso al cosiddetto Piano educativo individualizzato (PEI) “differenziato” che porta al rilascio di un semplice attestato e non di un diploma che apra le porte del mondo del lavoro: è solo la soluzione più comoda. Per quanto riguarda i bambini e ragazzi affetti da Paralisi cerebrale, il nostro sistema non riesce ancora a cogliere l’opportunità ...

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