Una risposta tempestiva e una perfetta integrazione della rete pediatrica toscana. Se oggi il piccolo Edoardo può godersi le coccole di mamma e papà è grazie al lavoro di squadra delle professioniste e dei professionisti dell’Ospedale del Cuore di Monasterio a Massa e della Asl Toscana sud est, che hanno diagnosticato e curato una grave cardiopatia congenita, scongiurando il peggio.
“Ha funzionato un perfetto lavoro di squadra – commenta l’assessora al diritto alla salute della Toscana, Monia Monni -: quello che il nostro sistema sanitario pubblico sa esprimere, accanto alle alte competenze dei professionisti che vi lavorano e la qualità delle cure delle strutture che lo compongono”.
La storia a lieto fine comincia all’ospedale San Donato di Arezzo, dove Edoardo viene alla luce. Poco dopo il parto, i sanitari si accorgono che qualcosa non va: il piccolo mostra difficoltà nell’ossigenazione e alcuni valori risultano anomali, rendendo necessari approfondimenti. Il neonato viene ricoverato nel reparto di Neonatologia, diretto dalla dottoressa Letizia Magi, e sottoposto a esami mirati che confermano la presenza di una grave cardiopatia congenita. In poche ore, grazie all’attivazione immediata della rete, Edoardo viene trasferito d’urgenza con il trasporto neonatale protetto da Arezzo a Massa, all’Ospedale del Cuore di Monasterio, centro di riferimento toscano per la cardiologia e la cardiochirurgia neonatale.
I cardiologi dell’Ospedale del Cuore confermano la diagnosi effettuata dalla Neonatologia del San Donato: il piccolo è affetto da una trasposizione dei grandi vasi, associata a difetti interventricolari multipli con una coartazione aortica. La trasposizione è una rara e severa malformazione in cui l’aorta e l’arteria polmonare sono invertite, impedendo al sangue di ossigenarsi correttamente. Edoardo viene affidato al team guidato dal dottor Giuseppe Santoro, direttore della Cardiologia interventistica pediatrica e del Congenito adulto di Monasterio. Attraverso una delicata procedura emodinamica, eseguita passando dai vasi sanguigni, il dottor Santoro riesce a migliorare l’ossigenazione del bambino, guadagnando tempo prezioso in attesa dell’intervento chirurgico. Dopo appena due giorni, a soli tre di vita e con un peso inferiore ai 2,8 chilogrammi, Edoardo affronta l’intervento cardiochirurgico. In sala operatoria il dottor Vitali Pak, direttore della Cardiochirurgia pediatrica e del Congenito adulto di Monasterio, insieme alla sua équipe, esegue con successo l’intervento correttivo che ripristina il normale percorso del sangue nel cuore.
Seguono oltre due settimane di terapia intensiva pediatrica e neonatale, giorni delicati durante i quali Edoardo viene seguito giorno e notte dal team diretto dalla dottoressa Elisa Barberi. Le sue condizioni migliorano passo dopo p...
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