Adnkronos 14 ottobre 2026 -. La notte per Papa Leone XIV, ricoverato da ieri al Policlinico Gemelli di Roma, "è trascorsa tranquilla. Ulteriori informazioni più tardi in giornata". Lo comunica la Sala stampa del Vaticano all'indomani dell'intervento a cui il Pontefice è stato sottoposto per la rimozione di un tumore maligno al polmone. L'operazione - secondo quanto comunicato dai medici - è durata 90 minuti e ha avuto esito positivo. "L'esame istologico estemporaneo ha confermato la diagnosi di un adenocarcinoma polmonare, come sospettato dagli esami pre-operatori", si legge nell'ultimo bollettino del Vaticano riferendo la diagnosi dell’équipe medica. Oggi sul Pontefice saranno effettuati esami post operatori.
L'operazione in 90 minuti e le cure
"Il Papa è stato in sala operatoria per circa 3 ore, la durata dell'intervento è stata di circa 90 minuti", hanno fatto sapere i medici, sottolineando che subito dopo l'operazione il Pontefice è stato accompagnato nella sua stanza al decimo piano (diversa da quella in cui fu ricoverato Papa Francesco) e lì resterà per qualche giorno. Sempre i medici - ha fatto sapere il Vaticano - non hanno parlato di chemio. Fonti vaticane hanno sottolineato che il tessuto canceroso "è stato rimosso completamente".
Cos'è l'adenocarcinoma, il più frequente dei tumori del polmone
Il tumore diagnosticato al Santo Padre è uno dei 3 sottotipi principali - il più frequente - del tumore del polmone non a piccole cellule (Nsclc): si localizza in sede più periferica, a livello dei bronchi di diametro minore, e rappresenta circa il 60% dei casi, riporta l'Airc in un focus sul cancro polmonare, che nel suo insieme in Italia viaggia al ritmo di 27.100 nuove diagnosi tra gli uomini e 16.400 tra le donne (dati Airtum 2025).
"Per fortuna nel caso del Pontefice l'adenocarcinoma è stato identificato in una fase precoce e quindi circoscritto a un lobo" polmonare, "e generalmente la chirurgia è risolutiva, fatto salvo che va confermato non solo l'esame istologico, ma anche l'eventuale presenza" di cellule tumorali "nei linfonodi", ha spiegato Claudio Micheletto, direttore dell'Unità operativa complessa di Pneumologia dell'Azienda ospedaliera universitaria di Verona e membro del direttivo dell'Associazione italiana pneumologi ospedalieri (Aipo). "È una neoplasia no...