L’Asp di Messina compie un nuovo passo nel Programma Nazionale Equità nella Salute. Dopo l’apertura degli ambulatori di prossimità, arrivano ora i motorhome, ambulatori mobili pensati per raggiungere le persone più fragili nei luoghi più lontani e difficili da servire. È un’evoluzione che rafforza la missione del PNES: contrastare la povertà sanitaria, eliminare le barriere di accesso alle cure e garantire equità e inclusione nei servizi sanitari. Una visione che si traduce in azioni concrete, raccontate nel corso del convegno “Per una salute equa ed inclusiva. Percorsi partecipati di promozione della salute di comunità”, ospitato nell’aula magna dell’Università di Messina.
Dopo i saluti della rettrice Giovanna Spatari e del direttore generale dell’Asp di Messina Giuseppe Cuccì, è stata Alfina Rossitto, responsabile dell’attuazione del PNES per la linea dedicata al contrasto della povertà sanitaria, a ricordare come il progetto sia nato per rispondere ai bisogni di salute delle persone in condizione di vulnerabilità socio-economica. Lo fa attraverso l’apertura di ambulatori di prossimità, la distribuzione gratuita di farmaci, l’erogazione di prestazioni odontoiatriche e, quando necessario, la fornitura di protesi dentarie. Un modello che nell’Asp di Messina ha già trovato terreno fertile e che oggi si amplia ulteriormente. Come si apprende dai social.
Il quadro nazionale è stato delineato da Marco Maccari, responsabile dell’Organismo Intermedio INMP, che ha sottolineato il ruolo centrale del Ministero della Salute nell’articolazione e nel sostegno delle iniziative del PNES. Solo una collaborazione sinergica tra livello nazionale, regionale e locale, ha spiegato, può garantire continuità, efficacia e sostenibilità nel tempo, costruendo un sistema sanitario davvero equo e capace di affrontare le sfide della povertà sanitaria.
Gli ambulatori di prossimità rappresentano già una realtà consolidata nel territorio dell’Asp di Messina. Come ha ricordato Patrizia Restuccia, assistente sociale e RUP di progetto, sono attivi nei distretti di Messina, Milazzo e Mistretta, mentre sono in programmazione le aperture a Barcellona Pozzo di Gotto e Sant’Agata di Militello. Nel corso del 2025 sono state prese in carico più di cinquecento persone e sono state erogate quasi millecinquecento prestazioni sanitarie. L’obiettivo ora è rafforzare ulteriormente la presenza degli ambulatori, soprattutto nella riviera jonica e nel distretto di Patti. Restuccia ha sottolineato come la costruzione di reti integrate, il dialogo costante con istituzioni, enti, associazioni e comunità locali si sia rivelata una scelta vincente, capace di generare fiducia e partecipazione.
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