Sanità Sicilia

Telemedicina e cure a domicilio per lo scompenso cardiaco: l'esperienza ASP di Messina e Sisifo modello di eccellenza in Sicilia

Assistenza territoriale e innovazione digitale

Redazione Quotidiano Benessere

MESSINA - Un percorso assistenziale integrato, fondato sulla collaborazione tra professionisti sanitari, tecnologie avanzate e assistenza domiciliare, sta consentendo all’ASP di Messina e al Consorzio Sisifo di ottenere risultati significativi nella presa in carico dei pazienti affetti da scompenso cardiaco, in larga parte persone fragili che necessitano di un monitoraggio continuo e personalizzato.
Da oltre un anno il progetto, sviluppato attraverso la collaborazione tra le due realtà, punta a gestire i pazienti direttamente nelle loro abitazioni, riducendo il rischio di aggravamenti clinici e limitando il ricorso improprio ai pronto soccorso e ai ricoveri ospedalieri. Un modello organizzativo che mette al centro il domicilio come luogo privilegiato di cura, grazie a un percorso condiviso e supportato da strumenti di telemedicina.

«Da oltre un anno il Consorzio Sisifo gestisce con l’ASP di Messina la presa in carico domiciliare dei pazienti con scompenso cardiaco, in prevalenza pazienti fragili con un percorso cogestito, tecnologicamente sostenuto e centrato sul domicilio, ottenendo eccellenti risultati», evidenzia il direttore generale dell’ASP di Messina, Giuseppe Cuccì.
L’esperienza si inserisce nel più ampio programma di innovazione digitale e assistenza territoriale promosso dall’Azienda sanitaria messinese. «L’Asp di Messina è protagonista con il progetto Grandi Anziani di telemedicina domiciliare, aderenza terapeutica, contrasto al deterioramento cognitivo e all’isolamento sociale per gli over 80 con patologie croniche e per la gestione dei cronici», spiega Antonino Longo Minnolo, responsabile dei Servizi informatici e statistici dell’Asp.

Il progetto assegna a Messina il target territoriale più elevato dell’iniziativa, con 1.500 anziani da arruolare e un finanziamento superiore a 3,6 milioni di euro. Il sistema prevede un centro servizi operativo sette giorni su sette, dotato di tablet, sensori ambientali e procedure di gestione degli alert entro sessanta minuti, garantendo così una risposta tempestiva alle necessità assistenziali dei pazienti.
Alla base dell’iniziativa vi è un approccio innovativo che integra la presenza dei professionisti sanitari con strumenti tecnologici capaci di monitorare costantemente lo stato di salute dei pazienti. «Si tratta di una nuova forma di presa in carico del paziente integrata con la tecnologia», spiegano la dirigente medica Stefania Munaò e il direttore del Dipartimento Integrazione Socio-Sanitaria dell’Asp di Messina, Natale Molonia.

Attraverso appositi dispositivi vengono rilevati parametri clinici strettamente correlati all’evoluzione dello scompenso cardiaco. Si tratta di indicatori che consentono di intercettare precocemente p...

Leggi l'articolo completo su QuotidianoBenessere.it