La serata inaugurale del V Congresso nazionale sulla Gestione del Trauma -presidente Giovanni Di Lorenzo e presidente onorario Giovanni Ciaccio - tenutasi nel pomeriggio del 18 settembre, ha dedicato una parte significativa del programma alla musica e all’arte, in continuità con la vocazione del congresso a esplorare il rapporto tra espressione artistica, salute e benessere. L’iniziativa ha proposto un percorso che ha affiancato alla dimensione scientifica una riflessione culturale, riconoscendo alla musica e alla pittura un ruolo nella costruzione di spazi di ascolto e nella gestione del trauma. In questo quadro, è stato richiamato anche il valore dell’esperienza estetica come elemento capace di attivare processi emotivi profondi: l’arte si configura come un traino di emozioni, e le emozioni, raggiungendo il cuore, aprono uno spazio di ricettività che favorisce benessere e regolazione. Le evidenze neuroscientifiche confermano che la musica coinvolge i circuiti limbici e i sistemi della ricompensa, modulando parametri fisiologici come frequenza cardiaca, livelli di cortisolo e variabilità cardiaca. È in questa interazione tra stimolo artistico e risposta emotiva che si colloca la capacità della musica di incidere sul benessere globale della persona, sostenendo i percorsi di cura integrata. Come leggiamo, riassumendo, in alcune riviste scientifiche.
Il segmento musicale ha visto l’esibizione della cantante Ilenia Faro che ha interpretato un repertorio che riflette la sua identità vocale versatile, maturata attraverso un percorso accademico al Conservatorio di Palermo e arricchita da esperienze televisive e concertistiche a livello nazionale. Faro, attiva anche nella didattica vocale e nella formazione di giovani talenti, ha presentato brani composti da Gabriele Conoscenti, autore siciliano - ospite della serata - che affianca alla professione sanitaria una ricerca musicale centrata sulla valorizzazione della cultura dell’isola. Le sue composizioni uniscono sonorità etnoâfolk, orchestrazioni contemporanee e influenze balcaniche, con una scrittura che trasforma radici e tradizioni locali in un linguaggio espressivo universale. L'esibizione del quartetto d’archi del Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Caltanissetta - composto da Sofia Bionfo, Samuel Lo Bartolo, Chiara Milazzo e Raffaello Pilato - ha regalato un momento cameristico di altissimo livello.
Il direttore del Conservatorio, Andrea Milazzo, è intervenuto sul tema della musicoterapia, richiamando il valore dell’elemento sonoro nei percorsi di cura integrata e sottolineando l’impegno dell’istituzione nello sviluppo di competenze specifiche in questo ambito. "La musica - ha ricordato - rappresenta un dispositivo relazionale capace di incidere sul benessere gl...