Sanità Sicilia
Caltanissetta. Al S. Elia un test di biologia molecolare chiarisce i noduli tiroidei "indeterminati"
La RealTime PCR individua precocemente le alterazioni geniche associate ai tumori maligni della tiroide
Caltanissetta. Al S. Elia un test di biologia molecolare chiarisce i noduli tiroidei "indeterminati"
Il Laboratorio di biologia molecolare dell'ospedale Sant'Elia di Caltanissetta, diretto dalla dottoressa Maria Andriolo, ha introdotto un innovativo test in RealTime PCR dedicato alla diagnosi dei noduli tiroidei definiti "indeterminati". Si tratta di quei casi in cui l'esame citologico ottenuto tramite agoaspirato non consente di stabilire con certezza se la lesione sia benigna o maligna, come accade nelle proliferazioni follicolari classificate TIR 3A, considerate a basso rischio ma non prive di elementi di incertezza.
Grazie allo studio delle alterazioni geniche tipiche dei tumori maligni della tiroide, il nuovo test permette di anticipare la diagnosi e di individuare tempestivamente i pazienti nei quali un intervento chirurgico può essere realmente risolutivo, prima che la malattia manifesti segni di aggressività locale. "La biologia molecolare - afferma il responsabile dell'Unità operativa di chirurgia endocrina, dottor Francesco Scaffidi Abbate - ci offrirà informazioni aggiuntive fondamentali per comprendere in quali pazienti il rischio dell'intervento è giustificato".
Il percorso diagnostico nasce da una collaborazione integrata tra diverse unità operative dell'azienda sanitaria. Gli agoaspirati vengono eseguiti ambulatorialmente dalle dottoresse Letizia Carmina e Daniela Lo Brutto dell'Endocrinochirurgia; i campioni sono analizzati dalla dottoressa Valentina Cucchiara del laboratorio di biologia molecolare, che afferisce all'Unità operativa di patologia clinica del presidio Sant'Elia; la lettura citologica è affidata al dottor Giovanni Urrico, direttore dell'Unità operativa di anatomia patologica. Una filiera clinica e diagnostica che rafforza la capacità dell'ospedale di offrire risposte rapide, complete e sempre più personalizzate.
"Un ringraziamento va alla Direzione strategica, e in particolare al direttore generale dottor Salvatore Ficarra, per il supporto organizzativo e decisionale che ha reso possibile l'attivazione del nuovo test, con l'obiettivo di ridurre i 'viaggi della speranza' verso altre regioni e garantire ai pazienti del territorio percorsi diagnostici avanzati e pienamente allineati agli standard nazionali", dicono Andriolo e Scaffidi. (S.G.)



