Obiettivo Trauma
Caltanissetta. L'Italia del trauma si confronta al Cefpas: senior, junior e studenti insieme per una sanità più uniforme
Quinta edizione di Obiettivo Trauma: confronto nazionale, simulazione base avanzata e una partecipazione giovanile oltre le aspettative
Caltanissetta. L'Italia del trauma si confronta al Cefpas: senior, junior e studenti insieme per una sanità più uniforme
Nel solco delle edizioni precedenti, il V Congresso Nazionale Obiettivo Trauma ha confermato la sua natura di appuntamento di riferimento per la chirurgia italiana, riunendo al Cefpas di Caltanissetta una faculty composta da professionisti di chiara fama provenienti da tutto il Paese. La presenza di esponenti autorevoli delle diverse branche chirurgiche ha dato vita a un confronto articolato, sviluppato nei briefing, nei momenti di analisi post-scenario e soprattutto nella sessione conclusiva, trasformata in un vero spazio di dialogo critico e progettuale. Non una semplice tavola rotonda, ma un ambiente di scambio autentico, dove si sono intrecciati valutazioni tecniche, riflessioni strategiche e proposte operative capaci di restituire la complessità della gestione del trauma.
La due giorni ha consolidato il valore del confronto intergenerazionale: chirurghi senior e giovani professionisti hanno lavorato fianco a fianco, condividendo approcci, esperienze e responsabilità operative. Una dinamica che ha trovato piena espressione negli scenari di simulazione base avanzata, cuore del congresso, dove la scelta di affidare ai chirurghi junior il ruolo di operatori principali - guidati dai colleghi più esperti - ha rappresentato un segnale forte di apertura verso le nuove generazioni.
L'attenzione ai giovani non è nuova nella storia di Obiettivo Trauma: già la terza e la quarta edizione avevano introdotto percorsi dedicati agli studenti e agli specializzandi, con sessioni formative mirate e corsi riservati agli under 35. Tuttavia, l'edizione 2026 ha segnato un salto qualitativo e quantitativo, registrando una partecipazione superiore alle aspettative e una presenza attiva delle associazioni studentesche, che hanno portato all'interno del congresso la voce di una generazione sempre più coinvolta nei processi formativi avanzati.
Il congresso, presieduto da Giovanni Di Lorenzo - Giovanni Di Lorenzo, dirigente medico di Chirurgia generale e coordinatore dell'Unità operativa dipartimentale "Coordinamento delle sale operatorie" dell'Asp 2 Caltanissetta - e con Giovanni Ciaccio - Direttore dell'Unità Operativa Complessa di Chirurgia generale dell' Asp 2 Caltanissetta - nel ruolo di presidente onorario, ha confermato anche il solido legame con il Cefpas, che da quattro edizioni ospita e sostiene un modello formativo fondato sulla simulazione ad alta fedeltà e sulla multidisciplinarietà. Un sodalizio che ha permesso di costruire un impianto didattico capace di anticipare i bisogni della sanità contemporanea e di offrire ai partecipanti un'esperienza immersiva, rigorosa e condivisa.
In questa cornice, l'Italia si è confrontata apertamente sulle differenze territoriali, sulle linee guida e sulle modalità di gestione del trauma nei diversi contesti regionali. Il dibattito ha evidenziato criticità e disomogeneità, ma ha anche delineato una prospettiva comune: lavorare per una sanità che riduca le distanze, che armonizzi procedure e competenze e che garantisca a ogni paziente, indipendentemente dal luogo in cui si trova, lo stesso livello di cura e sicurezza.
Il V Congresso Obiettivo Trauma ha così ribadito la sua identità: un laboratorio nazionale di idee e pratiche, un luogo dove la simulazione diventa strumento di crescita e dove il confronto tra generazioni, territori e discipline contribuisce a costruire una visione più unitaria e avanzata della gestione del trauma in Italia.

Simulazioni base avanzate al V congresso Obiettivo trauma: équipe formate da professionisti che non si conoscevano e hanno operato insieme per la prima volta



