Sanità Italia
Centrale UNICA, nuovo modello per la Continuità Assistenziale in ASST Spedali Civili e ASST Garda
Dal 6 maggio le due aziende sanitarie entrano nella rete organizzativa che fa riferimento al numero 116117, un sistema già consolidato in Lombardia per garantire appropriatezza, continuità e presa in carico integrata dei bisogni non urgenti
Centrale UNICA, nuovo modello per la Continuità Assistenziale in ASST Spedali Civili e ASST Garda
ASST Spedali Civili e ASST Garda hanno aderito dal 6 maggio al modello organizzativo UNICA, già sviluppato e consolidato nel territorio bergamasco e progressivamente ampliato ad altri territori bresciani, con il coinvolgimento di ASST Franciacorta e ASST Valcamonica, un modello presente anche in altre realtà lombarde con cinque Centrali UNICA dislocate sul territorio regionale. L'iniziativa rientra nel percorso di riorganizzazione della Continuità Assistenziale, ex guardia medica, nel quadro definito dal DM 77/2022 che ha ridefinito l'assistenza territoriale individuando nel numero unico 116117 uno strumento cardine per garantire appropriatezza, continuità e integrazione delle cure. Dopo le prime attivazioni delle Centrali UNICA in Valtellina e nell'area del Comune di Milano, il modello è stato sviluppato nella provincia di Bergamo attraverso una progettazione condivisa tra ASST Papa Giovanni XXIII, ASST Bergamo Est e ASST Bergamo Ovest, in stretta collaborazione con AREU - Agenzia Regionale Emergenza Urgenza - e ATS Bergamo, che hanno contribuito alla definizione dell'assetto organizzativo e al raccordo con la rete dell'emergenza-urgenza e con la programmazione territoriale.
Attiva da luglio 2024 nel territorio bergamasco, la Centrale UNICA ha progressivamente consolidato il proprio funzionamento fino alla sua estensione ad altre realtà, grazie a un lavoro sinergico tra aziende sanitarie, AREU e autorità di governance territoriale che ha permesso di strutturare un modello innovativo oggi esteso anche ai territori di ASST Spedali Civili e ASST Garda. Per accedere al servizio, negli orari in cui il Medico di Medicina Generale non è attivo, il riferimento è il numero 116117: la chiamata viene presa in carico da un operatore tecnico che effettua una prima raccolta dati e pone alcune domande per orientare correttamente il bisogno espresso; se necessario, la chiamata viene inoltrata alla Centrale UNICA operativa da Dalmine, dove rispondono direttamente i medici di Assistenza Primaria. I cittadini non devono accedere direttamente alle postazioni della continuità assistenziale, ma chiamare sempre il 116117 che definisce la priorità e l'accesso alle sedi.
I professionisti valutano la richiesta e possono gestire il bisogno da remoto, anche con videochiamata, ed effettuare prescrizioni dematerializzate per terapie non differibili o di breve durata; se emerge la necessità di una visita, indicano l'ambulatorio di Continuità Assistenziale più vicino oppure attivano la visita domiciliare, con particolare attenzione ai pazienti fragili. Il servizio è attivo tutti i giorni dalle 19 alle 8 del mattino seguente e h24 nei prefestivi e festivi. Gli obiettivi del modello sono ridurre il sovraffollamento dei Pronto Soccorso intercettando le casistiche a medio-bassa intensità, migliorare l'efficienza organizzativa della Continuità Assistenziale, potenziare le capacità diagnostiche e favorire l'assistenza domiciliare. Le sedi territoriali vengono così sgravate dal primo filtro telefonico, consentendo ai medici di concentrarsi sulle prestazioni necessarie. Restano confermati i limiti di competenza: non sono previste ripetizioni di terapie croniche, trascrizioni di prescrizioni di altri medici, richieste di esami o visite specialistiche, certificati per rientro scolastico o attività sportiva e prestazioni infermieristiche differibili.
Il numero 116117 è operativo h24, ma al di fuori degli orari della Continuità Assistenziale il riferimento rimane il Medico di Medicina Generale.



