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Giovani studenti protagonisti, il V congresso di Obiettivo Trauma apre nuove strade alla formazione 

Obiettivo Trauma

Giovani studenti protagonisti, il V congresso di Obiettivo Trauma apre nuove strade alla formazione 

Dalla Sicilia un segnale forte: partecipare al congresso nazionale sul trauma di interesse chirurgico significa entrare nel cuore della medicina che cambia

Sonia Giugno

24 Giugno 2026 14:18

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Guarda videoMomento finale del tutorato di Toracoscopia - Palermo il 19 giugno - organizzato da Vivere Medicina con Francesco Inzirillo e Giovanni Di Lorenzo
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C'è un'energia nuova che attraversa la formazione medica in Sicilia. È l'energia dei giovani, degli studenti che scelgono di non restare spettatori ma di mettersi in gioco, di imparare, di costruire il proprio futuro professionale con consapevolezza e coraggio. Tra questi, spiccano le realtà di MedNova Caltanissetta e Vivere Medicina Palermo, due associazioni studentesche che negli ultimi anni hanno saputo trasformare l'idea stessa di partecipazione universitaria, rendendola concreta, operativa, profondamente orientata alla crescita.
La loro presenza al congresso nazionale sul trauma di interesse chirurgico non è soltanto un dato numerico: è un segnale culturale. È la prova che le nuove generazioni vogliono esserci, vogliono capire, vogliono formarsi accanto ai professionisti che ogni giorno affrontano la complessità del trauma.

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MedNova, nata a Caltanissetta e guidata da un gruppo di studenti determinati, ha costruito un modello formativo che mette al centro la pratica: corsi di sutura, attività simulate, incontri guidati da specialisti come il dott. Giovanni Di Lorenzo, responsabile del coordinamento delle sale operatorie dell'ospedale Sant'Elia. Un'associazione giovane, aperta, inclusiva, che punta a coinvolgere studenti da tutta Italia e che considera la formazione un percorso continuo, da iniziare già dal primo anno di università. 
A Palermo, con 'filiale nissena', Vivere Medicina - con la quale apriamo un percorso di collaborazione -  rappresenta da anni un punto di riferimento per centinaia di studenti della Scuola di Medicina e Chirurgia. Tutorati, attività pratiche, supporto accademico, iniziative di orientamento: un impegno costante che nasce dalla volontà di migliorare la qualità del percorso universitario e di creare opportunità reali di crescita. Un'associazione fatta di studenti e giovani professionisti che credono nella forza della rete, della condivisione, della partecipazione attiva. 

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La presenza di queste realtà al congresso sul trauma non è un semplice atto di rappresentanza: è un invito. Un invito rivolto a tutti gli studenti di Medicina, Infermieristica, Psicologia, Professioni sanitarie. Un invito a non aspettare "il momento giusto", perché il momento giusto è adesso.
Partecipare al congresso significa toccare con mano la multidisciplinarità del trauma, ascoltare i maggiori esperti italiani, comprendere come si costruisce una risposta efficace all'emergenza, osservare da vicino il lavoro di chirurghi, anestesisti, infermieri, psicologi. Significa capire che la medicina non è solo studio, ma relazione, decisione, responsabilità condivisa.
È in questi contesti che si formano le competenze che faranno la differenza domani. È qui che si impara a lavorare in squadra, a leggere la complessità, a trasformare la teoria in pratica. È qui che si cresce.
Per questo, oggi più che mai, il messaggio è chiaro: iscriversi al congresso è un investimento su se stessi. È un passo avanti verso la professione che si sogna. È un modo per entrare, da protagonisti, nel mondo della medicina che cambia.
Le associazioni studentesche lo hanno capito. I giovani lo stanno dimostrando. Adesso tocca a te.

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