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Malattie infiammatorie croniche intestinali: diagnosi e nuove terapie per migliorare la qualità di vita dei pazienti

Il parere degli esperti

Malattie infiammatorie croniche intestinali: diagnosi e nuove terapie per migliorare la qualità di vita dei pazienti

Le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI), come la malattia di Crohn e la colite ulcerosa, rappresentano una sfida importante nel panorama...

Redazione

15 Giugno 2025 09:00

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Le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI), come la malattia di Crohn e la colite ulcerosa, rappresentano una sfida importante nel panorama della salute pubblica. Si tratta di condizioni immuno-mediate, che coinvolgono un alterato funzionamento del sistema immunitario e che si sviluppano prevalentemente in soggetti geneticamente predisposti. Questi disturbi si manifestano attraverso un'infiammazione cronica dell'intestino, che può provocare sintomi vari e spesso invalidanti, come dolore addominale, diarrea persistente, sanguinamento e astenia. La complessità di queste malattie richiede un approccio multidisciplinare e una gestione attenta nel tempo, proprio perché la loro evoluzione può variare molto da paziente a paziente.

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Negli ultimi decenni, si è osservato un aumento del numero di casi a livello globale, incluso il nostro paese. Questo incremento può essere attribuito a diversi fattori, tra cui cambiamenti nello stile di vita, modificazioni ambientali e un maggior livello di consapevolezza clinica e diagnostica. Per questa ragione, la diagnosi precoce e il monitoraggio costante sono fondamentali per migliorare la qualità di vita dei pazienti e prevenire complicanze a lungo termine. La gestione delle MICI richiede un percorso personalizzato, che include visite mediche periodiche, esami di laboratorio, esami endoscopici e altre procedure strumentali. E' fondamentale pertanto che i pazienti abbiamo un'aderenza ottimale alle visite ambulatoriali e agli esami programmati, evitando di gestire la malattia unicamente in occasione delle sue complicanze.

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Inoltre, la collaborazione tra specialisti come il gastroenterologo, il reumatologo, il chirurgo, il nutrizionista e lo psicologo è essenziale per affrontare in modo completo ed olistico le varie problematiche associate a queste patologie.
Purtroppo, non tutti i pazienti rispondono in modo efficace alle terapie di prima linea, che di solito prevedono l'uso di aminosalicilati, immunosoppressori e corticosteroidi. In questi casi, si rende necessario ricorrere a trattamenti più avanzati e mirati, come i farmaci biologici, somministrati tramite infusioni o per via sottocutanea, oppure nuove terapie orali di ultima generazione. Questi farmaci rappresentano un importante passo avanti, poiché consentono di controllare meglio l'infiammazione e di ridurre le riacutizzazioni e le complicanze, migliorando così la qualità di vita dei pazienti.

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A livello regionale, l'Ospedale Umberto I di Enna ha recentemente inaugurato un ambulatorio dedicato alle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI), di cui è responsabile il Dr. Vitello, Ricercatore della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Enna Kore, insieme al Prof. Marcello Maida. Questa iniziativa nasce con l'obiettivo di offrire un'assistenza più continuativa, efficace e rispettosa delle esigenze dei pazienti. Grazie a questa struttura, sarà possibile garantire un monitoraggio più stretto, una gestione più tempestiva delle eventuali riacutizzazioni e un'accoglienza più umana e professionale. 
Le MICI sono patologie complesse, ma grazie alla ricerca scientifica e alle nuove terapie, i pazienti hanno oggi maggiori possibilità di vivere meglio e più a lungo. È fondamentale sottoporsi a controlli regolari, seguire le indicazioni mediche e non perdere mai di vista l'importanza di un'assistenza dedicata e competente.

Dr. Alessandro Vitello

Prof. Marcello Maida

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