Salute e benessere
Sicilia. "Non scuoterlo!", anche ad Avola e a Lentini infopoint contro la sindrome del bambino scosso
L'iniziativa mira a informare genitori e caregiver sui gravissimi rischi connessi allo scuotimento dei neonati
Sicilia. "Non scuoterlo!", anche ad Avola e a Lentini infopoint contro la sindrome del bambino scosso
Siracusa 8 aprile 2026 - L'Asp di Siracusa aderisce alla campagna nazionale di sensibilizzazione sulla Shaken Baby Syndrome (SBS), la sindrome del bambino scosso, promossa dalla SIMEUP con il supporto di Terre des Hommes Italia e Dicofarm.
L'iniziativa mira a informare genitori e caregiver sui gravissimi rischi connessi allo scuotimento dei neonati, una pratica spesso sottovalutata ma estremamente pericolosa, promuovendo al contempo una cultura della prevenzione e del supporto alla genitorialità nelle fasi più delicate della crescita.
L'impegno dell'Asp di Siracusa si articolerà attraverso i reparti di Pediatria e Neonatologia degli ospedali di Avola/Noto e Lentini che diventeranno centri nevralgici per la diffusione di materiali educativi e consulenze orientative.
Il presidio ospedaliero di Lentini venerdì 10 aprile allestirà per tutta la mattinata un punto informativo all'ingresso principale dell'ospedale.
Sotto il coordinamento del direttore del reparto di Pediatria e Neonatologia Tiziana Sciacca il personale sanitario sarà a disposizione degli utenti per illustrare le corrette modalità di gestione del pianto del lattante e per proiettare contenuti video ufficiali della campagna nazionale garantendo una corretta alfabetizzazione sui rischi della SBS.
Il fine settimana vedrà protagonista l'ospedale Avola/Noto che per la mattina di domenica 12 aprile ha scelto di portare la campagna direttamente tra la popolazione. Un infopoint presidiato dai medici e dagli infermieri del reparto di Pediatria e Neonatologia diretto da Gian Luca Trobia sarà attivo in piazza Umberto I dove verranno distribuiti opuscoli divulgativi e proiettati video esplicativi. Obiettivo della giornata è intercettare il più ampio numero possibile di famiglie, trasformando l'informazione medica in un patrimonio condiviso e facilmente accessibile.

