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Ottanta chilometri in quattro giorni per curare "all'aria aperta" il diabete di tipo 1 e sensibilizzare le comunità locali sui corretti stili di vita per prevenire il diabete di tipo 2

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Ottanta chilometri in quattro giorni per curare "all'aria aperta" il diabete di tipo 1 e sensibilizzare le comunità locali sui corretti stili di vita per prevenire il diabete di tipo 2

Quattro giorni di cammino per trasformare sport e territorio in una palestra di prevenzione e consapevolezza sul diabete

Redazione

24 Aprile 2026 10:00

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Dal 30 aprile al 3 maggio 2026 ritorna l'appuntamento annuale con l'Ultramaratona a tappe organizzata dalla sezione sarda dell'Associazione Nazionale Italiana Atleti Diabetici (ANIAD), in collaborazione con la ASL 3 di Nuoro e la ASL 5 di Oristano. Un evento che, anche quest'anno, mantiene intatto il suo messaggio centrale: "Diabete in cammino: prevenire e curare". La bandiera della prevenzione di Aniad Sardegna sventolerà nel cuore del Nuorese, attraversando i territori di Nuoro, Orani, Sarule e Galtellì, con l'obiettivo di unire movimento, consapevolezza e salute.

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L'iniziativa, spiegano il presidente e il vicepresidente di Aniad Sardegna, Benedetto Mameli e Stefano Saderi, nasce per promuovere uno stile di vita sano e per sensibilizzare i partecipanti sull'importanza dell'esercizio fisico come strumento terapeutico. L'Ultramaratona diventa così un'occasione per conoscere meglio il proprio corpo, comprendere i meccanismi legati al diabete, diffondere informazioni utili tra cittadini e amministrazioni e coinvolgere attivamente le comunità e le autorità dei comuni attraversati dal percorso.
Il programma si aprirà il 30 aprile alle ore 18, nella sala convegni dell'Hotel Grillo di Nuoro, con il convegno "Passi di salute", dedicato ai temi cardine dell'evento: la presentazione dell'Ultramaratona ANIAD, la prevenzione del diabete di tipo 2 e le nuove tecnologie per la cura del diabete di tipo 1. Un momento di confronto che anticipa i quattro giorni di cammino, dialogo e partecipazione.

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L'Ultramaratona si svilupperà su un totale di 80 chilometri, suddivisi in quattro tappe ad anello, ciascuna accompagnata da momenti di approfondimento sulla prevenzione e sulla gestione del diabete. Il 30 aprile, alle 9, è previsto l'arrivo a Sarule e la prima tappa di circa 15 chilometri. Il 1° maggio si proseguirà con 25 chilometri a Nuoro, mentre il 2 maggio, alle 8, la carovana partirà verso Galtellì per una tappa di circa 20 chilometri. Il 3 maggio, alle 8.30, si svolgerà la quarta tappa, nuovamente a Nuoro, per ulteriori 20 chilometri, con i saluti finali fissati alle 18. Alla camminata potranno partecipare persone con diabete di tipo 1 e 2, anche minori, insieme a personale medico e infermieristico delle Diabetologie, amministratori locali e operatori comunali. Le iscrizioni sono aperte fino al 4 aprile; per informazioni è possibile scrivere a aniadsardegna@tiscali.it.
L'iniziativa si avvale del sostegno della ASL 5 di Oristano, in particolare dello staff della Struttura Complessa di Diabetologia diretta dalla dottoressa Concetta Clausi, della ASL 3 di Nuoro con la Struttura Complessa di Diabetologia diretta dal dottor Alfonso Gigante, dell'ospedale San Giovanni di Dio di Cagliari e dell'Associazione Medici Diabetologi (AMD). "La nostra Ultramaratona a tappe sarà ancora una volta un'occasione di sport, prevenzione e sensibilizzazione per cittadini e istituzioni, unendo passione, informazione e attenzione alla salute", hanno aggiunto Mameli e Saderi.

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Per il dottor Francesco Trotta, direttore generale della ASL 3 di Nuoro, eventi come questo mettono in evidenza il valore dello sport come strumento terapeutico e di prevenzione per il diabete, oltre al ruolo attivo della sanità territoriale nel promuovere stili di vita sani e nel contrastare la sedentarietà. La direttrice della ASL 5 di Oristano, dottoressa Grazia Cattina, ha sottolineato la soddisfazione per la rinnovata collaborazione con ANIAD Sardegna, che permette di perseguire un duplice obiettivo: migliorare la cura dei pazienti e rafforzare la prevenzione rivolta all'intera cittadinanza.

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