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Regione siciliana: la rete ospedaliera bocciata dal Ministero

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Regione siciliana: la rete ospedaliera bocciata dal Ministero

Errori nei posti letto e nelle codifiche

Redazione

31 Marzo 2026 12:00

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PALERMO - La nuova rete ospedaliera proposta dal governo Schifani incassa una bocciatura formale e severa da parte del Ministero della Salute. La documentazione trasmessa dalla Regione Siciliana, secondo il dicastero, presenta «numerosi disallineamenti e incongruenze» tali da non consentire «una corretta e compiuta istruttoria per la valutazione». Un giudizio netto che impone alla Regione di ripresentare l'intero impianto della riorganizzazione sanitaria.
Il provvedimento arriva in un momento già complesso per l'esecutivo regionale, che nei giorni scorsi aveva visto il Consiglio dei ministri respingere la legge sui ristori post-ciclone Harry. Ora anche la rimodulazione della rete ospedaliera viene rimandata al mittente.

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Nel documento inviato alla Regione, il Dipartimento della Programmazione del Servizio sanitario nazionale elenca una serie di criticità considerate sostanziali. 
Un quadro di anomalie che, secondo il dicastero, rende di fatto impossibile una valutazione compiuta della rimodulazione proposta dall'Isola. Nel dettaglio, il Dipartimento ministeriale della Programmazione del SSN segnala criticità nella tabella C relativa ai posti letto e nella codifica e configurazione delle strutture ospedaliere. Tra le irregolarità evidenziate figurano i posti letto «da attivare» riportati con valore negativo, l'assenza del corretto codice di riferimento per la psichiatria e, nel caso della struttura messinese di Casazza, la totale mancanza di codificazione. La presenza di posti letto non riconducibili ad alcuna unità operativa, con segnalazioni specifiche per il "Giovanni Di Dio" di Agrigento, il "Piemonte" di Messina e l'ospedale "Giglio" di Cefalù.

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Sono stati rilevati anche scostamenti nel ruolo assegnato alle strutture all'interno delle diverse reti assistenziali, con richieste di chiarimento sugli accorpamenti tra DEA di primo e secondo livello.
Per procedere con l'istruttoria, il Ministero chiede alla Regione Siciliana di:correggere gli errori presenti nelle tabelle e nelle codifiche; fornire una chiara articolazione della rete dell'emergenza-urgenza per area geografica; descrivere in modo puntuale le reti tempo-dipendenti (ictus, infarto, trauma, ecc.); individuare i nodi funzionali delle reti; presentare un documento «analitico, completo ed effettivamente rappresentativo» della delibera regionale. Il direttore generale Walter Bergamaschi invita la Regione a evitare ulteriori invii parziali che costringono a «continue e dispendiose analisi», chiedendo la nuova documentazione «con la massima urgenza».

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La bocciatura del Ministero rappresenta un ostacolo significativo nel percorso di riorganizzazione della rete ospedaliera dell'Isola. Senza una revisione sostanziale, il piano non potrà essere valutato né approvato, con il rischio di ulteriori ritardi nella definizione di un assetto sanitario aggiornato e coerente con i bisogni della popolazione. La Regione è ora chiamata a rielaborare l'intero documento, correggere le incongruenze e fornire un quadro completo e tecnicamente solido per permettere al Ministero di avviare l'istruttoria.

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