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Sanità e Università. Bottino (Acoi): "Bene tavolo con ministra Bernini, regole uguali a tutela dei pazienti"

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Sanità e Università. Bottino (Acoi): "Bene tavolo con ministra Bernini, regole uguali a tutela dei pazienti"

Nel confronto si è discusso dell'aggiornamento del d.lgs. 517/1999 (rapporti SSN-Università) e del DPCM 24 maggio 2001 sui protocolli d'intesa Regione-Università

Redazione

30 Gennaio 2026 12:00

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Roma, 29 gennaio - «Incontro molto positivo: grazie alla ministra Anna Maria Bernini per l'ascolto e per il tavolo tecnico su cui siamo stati coinvolti insieme alle società firmatarie del documento intersocietario. Un ringraziamento al Segretario Nazionale di ANAAO ASSOMED, Pierino Di Silverio, per essersi fatto promotore di questo primo momento di dialogo concreto. È il metodo giusto: lavorare con trasparenza su regole chiare e uguali per tutti», afferma Vincenzo Bottino, presidente ACOI, commentando l'incontro di oggi con il Ministro dell'Università e della Ricerca, che ha visto al centro il documento "Proposta per una revisione della normativa che regola i rapporti tra il Servizio Sanitario e l'Università".

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Al tavolo, oltre ad ACOI e ad ANAAO ASSOMED, sono state coinvolte le altre sigle promotrici: ADOI, AOGOI, AURO, CIMO-FESMED, CIPOMO, COLLPRIMVASC, CPUI, CPCT, FADOI, SICADS, SIPAD, SNO. «Il punto è semplice: le posizioni apicali si assegnano con concorsi pubblici come previsto dalla legge. Le direzioni del SSN si vincono per merito e per procedure, nell'interesse dei pazienti», aggiunge Bottino.
Nel confronto si è discusso dell'aggiornamento del d.lgs. 517/1999 (rapporti SSN-Università) e del DPCM 24 maggio 2001 sui protocolli d'intesa Regione-Università, per superare prassi che hanno prodotto clinicizzazioni di fatto, automatismi tra ruoli accademici e incarichi di struttura, disallineamenti con i fabbisogni regionali e variabilità nella formazione. «Servono cornici nazionali su trasparenza, tracciabilità del debito assistenziale, didattica nei reparti e modelli come i teaching hospitals», spiega.

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«Il percorso che vogliamo costruire con il Governo è un percorso di lavoro chiaro e per questo mettiamo a disposizione dati, indicatori e proposte operative. L'equità concorsuale è la condizione per far funzionare le strutture, trattenere i professionisti nel pubblico e tutelare studenti, specializzandi e cittadini», conclude Bottino.

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