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Acne: c'è un legame con stress e alimentazione?

Salute e benessere

Acne: c'è un legame con stress e alimentazione?

Un approfondimento su come stress, alimentazione e abitudini quotidiane possono influenzare l'acne e il benessere della pelle

Redazione

21 Aprile 2026 18:30

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L'acne è un'infiammazione della pelle che coinvolge follicoli piliferi e ghiandole sebacee e si manifesta con comedoni, papule, pustole e, nelle forme più severe, noduli o cisti. Le zone più colpite sono viso, collo, torace e dorso, aree in cui la produzione di sebo è più intensa. Accanto alle terapie prescritte dal dermatologo, lo stile di vita e alcune abitudini quotidiane possono incidere in modo significativo sull'andamento della patologia.
Secondo la dottoressa Alessandra Narcisi, dermatologa dell'IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, lo stress rappresenta uno dei fattori che possono contribuire allo sviluppo o al peggioramento dell'acne. Quando l'organismo è sottoposto a stress psicologico o fisico, l'asse ipotalamo‑ipofisi‑surrene attiva il rilascio di mediatori pro‑infiammatori. Questi neurotrasmettitori agiscono sul muscolo piloerettore alla base del follicolo pilifero, aumentando l'infiammazione cutanea e favorendo la comparsa di nuove lesioni. A sua volta, l'acne può generare disagio emotivo, creando un circolo che alimenta ulteriormente la condizione.

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Anche l'alimentazione può avere un ruolo, pur non esistendo una correlazione diretta con singoli alimenti. È però noto che un consumo frequente di cibi ricchi di grassi insaturi, come fritti, formaggi stagionati, insaccati e cioccolato, così come di carboidrati raffinati presenti in pane, pasta e dolci, possa peggiorare il quadro clinico. Una dieta varia ed equilibrata, ricca di frutta e verdura, è particolarmente importante durante l'adolescenza, fase in cui l'acne è più comune e le abitudini alimentari tendono a essere meno regolari.
La cura della pelle rappresenta un altro elemento essenziale. Una detersione delicata, mattina e sera, con prodotti specifici per la cute acneica aiuta a ridurre irritazione e produzione di sebo. È fondamentale anche scegliere cosmetici non comedogenici e rimuovere sempre il trucco prima di dormire. Tra le abitudini più dannose c'è lo schiacciamento di brufoli e punti neri, che aumenta il rischio di infiammazione, sovrainfezioni e cicatrici. La dottoressa Narcisi ricorda che l'acne papulo‑pustolosa, la forma più comune, raramente lascia cicatrici se non si interviene manualmente sulle lesioni; al contrario, una volta formate, le cicatrici risultano difficili da trattare.
Prendersi cura della pelle, adottare uno stile di vita equilibrato e seguire le indicazioni dello specialista sono quindi passi fondamentali per gestire l'acne e prevenirne le complicanze.

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(Fonte: intervista alla dottoressa Alessandra Narcisi, dermatologa presso IRCCS Istituto Clinico Humanitas di Rozzano - Acne: c'è un legame con stress e alimentazione? - Humanitas)

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