La Sicilia compie un nuovo passaggio per potenziare la diagnostica genomica del tumore ovarico. Su richiesta del Dipartimento per la Pianificazione strategica dell’Assessorato regionale della Salute, la Ragioneria generale dell’Assessorato dell’Economia ha adottato il decreto n. 2470 del 27 ottobre 2026. Il provvedimento istituisce i capitoli di bilancio per gestire 81.644 euro destinati ai test di Next Generation Sequencing (NGS). Queste tecnologie permettono di individuare alterazioni genetiche del tumore e contribuiscono a orientare la scelta di terapie personalizzate. Le risorse riguardano il carcinoma sieroso di alto grado dell’ovaio in stadio avanzato, una forma particolarmente aggressiva della malattia.
Il provvedimento segue la richiesta del 9 ottobre 2026 del Servizio 4 Programmazione ospedaliera e introduce nel bilancio regionale il capitolo di entrata 8806 e quello di spesa 410065. Le risorse derivano dalla legge di bilancio 2024, che ha previsto uno stanziamento nazionale di un milione di euro, e dal decreto ministeriale del 7 agosto 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 ottobre, che definisce i criteri di ripartizione e monitoraggio. Gli 81.644 euro costituiscono dunque la quota attribuita alla Sicilia, non uno stanziamento aggiuntivo.
La Sicilia dovrà trasmettere al Ministero della Salute, entro il 18 novembre 2026, un provvedimento contenente le priorità individuate per potenziare l’esecuzione dei test NGS e il relativo piano di utilizzo delle risorse. Il termine decorre dalla pubblicazione del decreto ministeriale, che concede alle Regioni quaranta giorni per presentare la documentazione. Il Ministero potrà trasferire i finanziamenti dopo il parere favorevole del Comitato di coordinamento. Le amministrazioni regionali avranno quindi tempo fino al 30 settembre 2027 per utilizzare le somme e fino al 31 ottobre dello stesso anno per trasmettere una relazione conclusiva sulle attività svolte, sulle risorse impiegate e sui risultati raggiunti. Il mancato invio del piano impedisce il trasferimento dei fondi, mentre l’assenza della relazione finale può comportare il recupero totale o parziale delle risorse.
Per determinare le quote spettanti alle singole Regioni, il Ministero ha considerato il numero stimato delle pazienti eleggibili, tenendo conto della popolazione femminile residente, dell’incidenza della malattia e della frequenza delle alterazioni genetiche associate al carcinoma sieroso di alto grado.
La patologia
In Italia il tumore dell’ovaio rappresenta una delle neoplasie ginecologiche più difficili da affrontare, soprattutto per le caratteristiche biologiche di alcune sue forme e le difficoltà di diagnosi precoce. Nel 2...