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Consiglio comunale straordinario monotematico del 29 ottobre, intervento del presidente del Consorzio Universitario di Caltanissetta

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Consiglio comunale straordinario monotematico del 29 ottobre, intervento del presidente del Consorzio Universitario di Caltanissetta

Focus sul Piano strategico

Redazione

30 Ottobre 2026 08:47

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(Riceviamo e pubblichiamo)
INTERVENTO DEL PRESIDENTE DEL CONSORZIO UNIVERSITARIO DI CALTANISSETTA
Consiglio comunale straordinario monotematico del 29 ottobre 2026
Oggetto: Progetto di istituzione del Policlinico Universitario a Caltanissetta
Signor Presidente del Consiglio comunale,
Signor Sindaco,
Signori Assessori,
Signori Consiglieri comunali,
Autorità e rappresentanti delle istituzioni presenti,
desidero innanzitutto ringraziare il Presidente del Consiglio comunale e la Conferenza dei Capigruppo per avere promosso questa seduta straordinaria, dedicata a una questione che ritengo fondamentale per il futuro della nostra città, della nostra provincia e dell'intera Sicilia centrale.
Intervengo nella qualità di Presidente del Consorzio Universitario di Caltanissetta, con il preciso dovere di rappresentare il lavoro svolto dall'ente e di contribuire, nell'ambito delle nostre competenze, all'individuazione di un percorso concreto per la costituzione del quarto Policlinico universitario della Regione Siciliana.

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Desidero chiarire fin dall'inizio un principio che ha guidato tutta la nostra attività. Il Consorzio Universitario non intende partecipare a una contrapposizione politica o territoriale. Il nostro compito è perseguire l'interesse pubblico, sostenere lo sviluppo universitario e scientifico del territorio e contribuire alla valorizzazione delle infrastrutture sanitarie, formative e di ricerca già esistenti.
È con questo spirito che abbiamo affrontato il tema del quarto Policlinico universitario.

Il Piano Strategico del Consorzio Universitario
Come è noto, su richiesta dell'assessore regionale dell'Istruzione e della Formazione professionale, onorevole Girolamo Turano, il Consorzio Universitario di Caltanissetta ha elaborato il documento denominato: "Piano Strategico per lo sviluppo del Sistema Universitario e la costituzione del Policlinico della Sicilia Centrale".
Si tratta di un documento articolato, già trasmesso all'Assessorato regionale e portato a conoscenza dei rappresentanti istituzionali del territorio.

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Ritengo importante sottolineare che il Piano non è stato predisposto per sostenere una soluzione precostituita.
Al contrario, abbiamo cercato di costruire una proposta fondata su un principio preciso: la massimizzazione dell'interesse pubblico attraverso la valorizzazione delle risorse già disponibili e l'individuazione della configurazione sanitaria, universitaria ed economica più vantaggiosa per il territorio.
Questo significa, innanzitutto, utilizzare in maniera razionale le risorse pubbliche.
Significa evitare, laddove possibile, duplicazioni infrastrutturali e investimenti non giustificati da un'effettiva analisi dei fabbisogni.
Significa valutare i tempi di realizzazione, la sostenibilità economica, la qualità dell'assistenza sanitaria, le opportunità formative e le ricadute occupazionali.
Significa, soprattutto, comprendere quale soluzione possa produrre il maggiore beneficio possibile per i cittadini.
Il Piano Strategico parte da un dato oggettivo: Caltanissetta dispone già di un patrimonio infrastrutturale e di competenze che merita di essere pienamente valorizzato.
Mi riferisco, in particolare, all'ospedale Sant'Elia, già classificato come DEA di II livello; al CEFPAS, che rappresenta un'importante realtà della formazione sanitaria; al sistema universitario presente nella nostra città; e alle ulteriori infrastrutture e competenze scientifiche del territorio.
Queste realtà non devono essere considerate separatamente.

Il nostro obiettivo è promuovere un sistema integrato nel quale assistenza sanitaria, formazione universitaria, ricerca scientifica e innovazione possano rafforzarsi reciprocamente.
Non proponiamo semplicemente di attribuire a Caltanissetta una denominazione o una nuova funzione amministrativa. Proponiamo di costruire un progetto capace di generare valore pubblico misurabile.
Un progetto che possa migliorare i servizi sanitari, attrarre studenti, ricercatori e professionisti, favorire investimenti e creare nuove opportunità di sviluppo.

Un progetto per Caltanissetta e per l'intera Sicilia centrale
Desidero soffermarmi su un altro aspetto.
Il Piano Strategico è stato concepito nell'interesse del territorio nisseno, ma con una prospettiva che supera i confini della nostra provincia.
La Sicilia centrale presenta esigenze sanitarie, universitarie e infrastrutturali che richiedono una programmazione coordinata.

Per questa ragione, abbiamo immaginato un percorso capace di valorizzare Caltanissetta quale sede di infrastrutture sanitarie e formative già disponibili, all'interno di un sistema di collaborazione territoriale più ampio.
In questo quadro, il concetto di Area Vasta può costituire un utile riferimento organizzativo, purché venga tradotto in una programmazione concreta e coerente con la normativa sanitaria e universitaria.
La collaborazione tra territori non deve essere interpretata come una rinuncia alle rispettive vocazioni.
Al contrario, dovrebbe consentire di valorizzare le funzioni già esistenti, individuare le complementarità e concentrare gli investimenti dove possano produrre il maggiore beneficio collettivo.
È per questo che considero sbagliato trasformare il confronto sul quarto Policlinico in una competizione tra Caltanissetta ed Enna.
Non abbiamo alcun interesse a contestare investimenti destinati a migliorare la sanità del territorio ennese.
Chiediamo, però, che una scelta strategica come la costituzione del quarto Policlinico universitario venga assunta sulla base di criteri oggettivi, valutazioni comparative, sostenibilità economica e rispetto delle procedure istituzionali previste dalla legge.

Il ruolo delle università

Un ulteriore elemento qualificante del nostro Piano riguarda il rapporto con il sistema universitario.
Il Consorzio Universitario di Caltanissetta intrattiene rapporti istituzionali con il mondo accademico e considera fondamentale la valorizzazione delle collaborazioni già esistenti.
Allo stesso tempo, riteniamo che l'individuazione della configurazione universitaria più adeguata per il quarto Policlinico debba avvenire attraverso un confronto istituzionale aperto, nel rispetto delle competenze della Regione e delle università interessate.
Il Piano Strategico non predetermina l'ateneo di riferimento.
Non nasce contro l'Università di Palermo, né contro l'Università Kore di Enna, né contro alcun altro soggetto accademico.
Nasce per individuare il modello che possa garantire il migliore risultato in termini di assistenza, didattica, ricerca, sostenibilità e sviluppo territoriale.
Ritengo che questa impostazione rappresenti una garanzia di serietà e di autonomia istituzionale.

Il finanziamento destinato a Enna e i tre presupposti fondamentali per la costituzione del quarto Policlinico universitario

Signor Presidente, Signori Consiglieri,
ritengo necessario soffermarmi su un aspetto che considero centrale nella discussione odierna.
L'Assemblea regionale siciliana ha recentemente approvato un emendamento che prevede uno stanziamento di un milione di euro in favore dell'ASP di Enna, destinato, tra le altre finalità, alla progettazione del cosiddetto «quarto policlinico universitario di Enna».
Desidero essere molto chiaro.
Non intendiamo contestare gli investimenti destinati al miglioramento della sanità ennese, né alimentare contrapposizioni tra territori.
Ma dobbiamo distinguere ciò che significa finanziare un intervento sanitario da ciò che significa istituire realmente il quarto Policlinico universitario della Regione Siciliana.
Per realizzare un progetto di questa portata non basta uno stanziamento finanziario.
Occorre verificare la presenza di almeno tre presupposti fondamentali, strettamente collegati tra loro.

Primo: un'infrastruttura ospedaliera adeguata e la compatibilità con la rete sanitaria regionale
Il primo elemento riguarda la disponibilità di un'infrastruttura ospedaliera dotata delle caratteristiche necessarie per sostenere le funzioni assistenziali, formative e scientifiche di un Policlinico universitario.
Nel modello che abbiamo delineato, assume particolare importanza la presenza di un Dipartimento di Emergenza e Accettazione di II livello, con le relative specialità, tecnologie, professionalità e capacità assistenziali.
A Caltanissetta questa infrastruttura esiste già.
L'ospedale Sant'Elia è infatti classificato come DEA di II livello e costituisce un patrimonio sanitario di rilevanza strategica per l'intera Sicilia centrale.
È importante ricordare che la distribuzione dei DEA di II livello non è libera o illimitata.
Essa è disciplinata dagli standard nazionali e dalla programmazione della rete ospedaliera regionale, che tengono conto dei bacini di utenza, dell'organizzazione dei servizi e delle esigenze di assistenza.
L'eventuale istituzione di un ulteriore DEA di II livello dovrebbe pertanto essere valutata alla luce di tali vincoli e potrebbe richiedere una revisione della rete ospedaliera, con possibili conseguenze sulle funzioni attribuite alle strutture già esistenti.

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