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L'ora legale: quando?
Ora legale marzo 2026, quando torna e come spostare le lancette
L'ora legale: quando?
Mancano poco più di due settimane all'arrivo dell'ora legale. Con la fine di marzo, infatti, la primavera porterà il consueto passaggio dall'ora solare a quella legale: nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo, alle 2 le lancette dovranno essere spostate avanti di un'ora, diventando così le 3.
Nel 2026 l'ora legale entrerà in vigore con un giorno di anticipo rispetto al 2025, inaugurando un andamento che proseguirà anche nei tre anni successivi, fino a raggiungere il 25 marzo 2029. Dal 2030, invece, il ciclo verrà "azzerato" e il cambio tornerà a cadere il 31 marzo.
Lo spostamento delle lancette avanti di un'ora comporterà una notte più corta — si dormirà un'ora in meno — ma permetterà di godere di giornate più lunghe, grazie a un'ora di luce naturale in più nelle ore serali.
L'ora legale resterà in vigore fino all'ultima domenica di ottobre, il 25 ottobre, quando si tornerà all'ora solare spostando nuovamente le lancette indietro di un'ora.
Il 60% delle persone non gradisce l'ora legale e una su due manifesta sintomi legati al cambio. Secondo il neurologo Piero Barbanti (Ospedale San Raffaele di Roma), come si legge su Rainews.it/, il motivo è che nel cervello esiste un orologio biologico situato nell'ipotalamo, che regola i nostri bioritmi e sincronizza quelli degli organi interni attraverso l'alternanza luce/buio. Con il passaggio all'ora legale, questo equilibrio si altera: si modificano i ritmi ormonali, il picco della serotonina si sposta e la produzione di cortisolo e melatonina inizia un'ora più tardi. Il primo effetto è un peggioramento del sonno.
Un dato preoccupante è che il primo lunedì dopo il cambio dell'ora registra il maggior numero di infarti miocardici in pronto soccorso, segno che la perdita di un'ora di sonno può aumentare lo stress su un organismo già affaticato. Per ridurre i disturbi, Barbanti consiglia di anticipare gradualmente gli orari dei pasti e del sonno di circa 10 minuti al giorno nei giorni precedenti. In caso di problemi significativi di sonno, può essere utile la melatonina.
L'adozione dell'ora legale, però, contribuisce anche a ridurre i consumi energetici. L'aumento delle ore di luce naturale comporta un minor ricorso all'illuminazione artificiale, con effetti positivi sulle spese e sulle bollette.



