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Pubblicati i dati del monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA 2024)
La Provincia Autonoma di Bolzano e la Sicilia presentano un valore insufficiente nell'area della prevenzione, mentre la Regione Calabria presenta un valore insufficiente nell'area distrettuale
Pubblicati i dati del monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA 2024)
Pubblicati i dati del monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA 2024) che restituiscono un quadro con aspetti contrastanti. Se da un lato vi è un miglioramento generale, grazie anche agli investimenti del PNRR e al rafforzamento dei servizi di prossimità, dall'altro persistono differenze significative tra le Regioni che incidono concretamente sull'equità di accesso alle cure. In particolare emerge che:
- tutte le Regioni, con l'eccezione della Calabria, Sicilia e della Provincia autonoma di Bolzano, registrano un punteggio superiore a 60 (soglia di sufficienza) in tutte le macro-aree
- la Provincia Autonoma di Bolzano e la Sicilia presentano un valore insufficiente nell'area della prevenzione
- la Regione Calabria presenta un valore insufficiente nell'area distrettuale
Il Nuovo Sistema di Garanzia
Il Nuovo Sistema di Garanzia, realizzato in collaborazione con i referenti istituzionali e tecnici delle Regioni e con esperti epidemiologi e statistici provenienti dal mondo universitario e della ricerca, si articola in 88 indicatori relativi ai tre macro-livelli (o macro-aree) di assistenza (prevenzione collettiva e sanità pubblica, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera), ai singoli LEA ad essi afferenti e ai percorsi assistenziali (PDTA) che riguardano più livelli di assistenza.
All'interno del Nuovo Sistema di Garanzia è individuato un sottoinsieme di indicatori, denominato CORE, in grado di cogliere sinteticamente l'erogazione dei LEA sul territorio nazionale. Le specifiche tecniche degli indicatori sono pubblicate sul portale istituzionale.
Gli indicatori CORE consentono di valutare sinteticamente l'erogazione dei LEA attraverso:
- il confronto delle misure degli indicatori con delle misure di riferimento, tenuto conto dell'andamento temporale;
- un punteggio per indicatore, secondo una scala definita di valori;
- un risultato regionale per macro-area di assistenza, che indica entro quale soglia deve ritenersi garantita l'erogazione dei LEA;
- un risultato nazionale, che permette di monitorare il Paese nel tempo e di confrontarlo con altre realtà a livello internazionale.
I dati del monitoraggio dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA 2024) restituiscono un quadro con aspetti contrastanti. Se da un lato vi è un miglioramento generale, grazie anche agli investimenti del PNRR e al rafforzamento dei servizi di prossimità, dall'altro persistono differenze significative tra le Regioni che incidono concretamente sull'equità di accesso alle cure.
"È fondamentale che il percorso di rafforzamento del sistema sanitario prosegua investendo sull'integrazione tra ospedale e territorio e sul potenziamento della presa in carico dei pazienti cronici e comorbidi" ha commentato il prof. Nicola Montano, Presidente SIMI - Società Italiana di Medicina Interna.
La medicina interna è chiamata ogni giorno a gestire pazienti sempre più anziani, fragili e affetti da più patologie, proprio le persone che risentono maggiormente delle disuguaglianze nell'accesso ai servizi sanitari. La complessità clinica crescente richiede percorsi assistenziali che escano dai presidi ospedalieri per avvicinarsi là dove i pazienti vivono, per una presa in carico continuativa, ridurre gli accessi impropri nei pronto soccorso e preservare l'equilibrio precario di salute prevenendo riacutizzazioni.
"Il consolidamento di modelli organizzativi che valorizzino il ruolo degli internisti all'interno degli ospedali e nella continuità assistenziale, in stretta collaborazione con la medicina del territorio, è la chiave per rispondere alle esigenze concrete della popolazione - prosegue il prof. Montano -. L'obiettivo deve essere garantire a tutti i cittadini, indipendentemente dalla Regione di residenza, gli stessi standard di qualità, appropriatezza e tempestività delle cure".



