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Sanità, ACOI diffida Governo: "30 Aziende Ospedaliere Universitarie su 31 giuridicamente inesistenti: grave danno per Erario, utenza e professionisti"
Roma, 23 giugno 2025 - Vincenzo Bottino, presidente dell'Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (ACOI), annunci...
Vincenzo Bottino
Roma, 23 giugno 2025 - Vincenzo Bottino, presidente dell'Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (ACOI), annuncia di aver inviato un atto di significazione e costituzione in mora alla premier Giorgia Meloni e ai ministri Orazio Schillaci (Salute) e Anna Maria Bernini (Università). L'atto è stato inoltrato, per conoscenza, al Procuratore della Repubblica di Roma, al Procuratore Generale della Corte dei Conti di Roma, all'ANAAO, alla CIMO-FESMED e ai rappresentanti di FIALS, CGIL, CISL, UIL.
"Non possiamo più tollerare vent'anni di silenzi: trenta Aziende ospedaliere universitarie su trentuno operano senza il decreto istitutivo previsto dalla legge e sono quindi giuridicamente inesistenti", afferma Bottino.
Il vuoto normativo, aggiunge, "rende nulli atti amministrativi e incarichi primariali, violando il principio di legalità dell'articolo 97 della Costituzione e inducendo i cittadini a credere legittime strutture che non lo sono". L'irregolarità, sottolinea il Presidente ACOI, è tangibile: "Nelle AOU fantasma le direzioni di unità operative vengono spesso affidate a professori universitari senza concorso pubblico, sostituendo medici ospedalieri vincitori di selezioni nazionali e aprendo a possibili ipotesi di esercizio abusivo della professione".
Queste condotte illecite, prosegue, "alterano i contratti collettivi, creano squilibri retributivi ed espongono i pazienti a un serio rischio clinico e risarcitorio, perché si aggirano le coperture assicurative obbligatorie previste dalla legge Gelli-Bianco". Ogni giorno di inerzia, avverte, "aumenta il pericolo di un contenzioso miliardario per lo Stato, con plausibili class action già pronte e un danno erariale in caso difficilmente calcolabile".
"Diffidiamo il Governo a varare subito un decreto-legge "ora per allora", come consente l'articolo 77 della Costituzione, per riconoscere giuridicamente le AOU irregolari, fermare le nomine fuori legge e proteggere il diritto alla salute e i livelli essenziali di assistenza", dichiara Bottino. E conclude: "ACOI è pronta a sedersi a un tavolo tecnico di confronto già domani: la sanità non può restare ostaggio consapevole di cavilli ignorati per decenni. Serve un atto rapido e condiviso che restituisca certezza giuridica agli ospedali universitari, tutela ai professionisti e, soprattutto, sicurezza ai pazienti".

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