Sanità Sicilia
Belluno. Gastroenterologia del San Martino sempre all'avanguardia a livello nazionale
Il reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell'ospedale San Martino di Belluno ottiene l'accreditamento nazionale di eccellenza SIED e ANOTE, confermando elevati standard clinici, organizzativi e tecnologici
Belluno. Gastroenterologia del San Martino sempre all'avanguardia a livello nazionale
Per la terza volta l'Unità Operativa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell'Ospedale San Martino di Belluno ottiene il rinnovo dell'accreditamento nazionale come centro di eccellenza per la gastroenterologia e l'endoscopia digestiva della SIED (Società Italiana di Endoscopia Digestiva) e ANOTE (Associazione Nazionale Operatori Tecniche Endoscopiche).
La prima certificazione di eccellenza era stata ottenuta nel 2017, rinnovata nel 2019 e confermata anche nel 2023 e nel 2026.
Capacità di operare all'interno dell'attuale sistema sanitario, competenze organizzative ed elevati standard clinici, aggiornamento continuo sia per quanto riguarda la tecnologia sia in termini di adesione alle più recenti linee guida, qualità e sicurezza delle procedure adottate, perseguimento del miglioramento continuo delle prestazioni ponendo sempre al centro il paziente: sono alcune delle attestazioni ottenute dall'Unità Operativa di Gastroenterologia dell'Ospedale di Belluno.
Sono sei le Unità Operative di Gastroenterologia del Triveneto che ad oggi hanno ottenuto il prestigioso accreditamento nazionale professionale di eccellenza SIED (Società Italiana di Endoscopia Digestiva) e ANOTE (Associazione Nazionale Operatori Tecniche Endoscopiche).
L'importante riconoscimento è giunto dopo la visita ispettiva della commissione esaminatrice all'interno della struttura, nell'ambito di un percorso che ha coinvolto tutti gli operatori sanitari coordinati dal direttore dell'Unità Operativa, Bastianello Germanà, e dalla coordinatrice infermieristica Cristina Ferraro, con l'indispensabile collaborazione di tutto lo staff che ha sostenuto il grande lavoro di preparazione necessario per raggiungere e soprattutto mantenere nel tempo l'eccellenza richiesta per la conferma dell'accreditamento.
Questo riconoscimento è il risultato di un lavoro costante nel tempo, condotto quotidianamente con determinazione e passione da tutto il personale sanitario, medici, infermieri, amministrativi e operatori sanitari impegnati a offrire un servizio di qualità sempre maggiore a vantaggio di tutte le persone che devono essere sottoposte ad accertamenti o cure. Un lavoro spesso poco visibile e appariscente ma, proprio per questo, di sostanza e non di apparenza.
Nell'Unità Operativa di Gastroenterologia opera un'équipe di medici, infermieri, operatori sanitari e amministrativi che, ciascuno nel proprio campo, mettono quotidianamente a disposizione competenze, cortesia e disponibilità verso l'utente.
«Operiamo con apparecchiature di ultima generazione: endoscopi ad alta definizione e magnificazione dell'immagine con colorazioni elettroniche che permettono diagnosi precoci di lesioni neoplastiche dell'apparato digerente, tecniche operatorie mini-invasive per la terapia di molteplici patologie un tempo di pertinenza chirurgica, sistemi informatici che consentono la gestione condivisa della cartella del paziente con le relative immagini e filmati e la tracciabilità dei processi, compreso quello di sterilizzazione» spiega Bastianello Germanà.
«Tra tutte spicca l'intelligenza artificiale che, applicata alla colonscopia, aiuta gli operatori a evidenziare anche le più piccole lesioni e a caratterizzarle per la miglior scelta terapeutica. L'eccellenza è stata certificata per le principali attività del reparto, sia diagnostiche sia operative, che rispondono ai più elevati standard riconosciuti a livello internazionale. Ciò mette il paziente che si rivolge al nostro reparto nelle condizioni di sicurezza e consapevolezza di ricevere la migliore prestazione possibile per il proprio problema».
Nel 2025 sono state effettuate quasi 20.000 prestazioni, per la maggior parte endoscopiche, di cui circa la metà hanno richiesto un intervento terapeutico o curativo nel corso dell'esame.
Inoltre sono stati circa 350 i ricoveri per le principali patologie dell'apparato digerente; tra le più frequenti figurano le emorragie digestive, le pancreatiti acute, la calcolosi delle vie biliari e, non ultime, le neoplasie, tra le quali la più frequente causa di ricovero è risultata essere quella del pancreas.
«Questo prestigioso traguardo dimostra ancora una volta l'importanza fondamentale del lavoro di squadra all'interno delle nostre strutture», commenta il Direttore Generale Achille Di Falco. «Le tecnologie all'avanguardia, come l'intelligenza artificiale di cui il reparto è dotato, possono esprimere il loro massimo potenziale solo se supportate da un'équipe unita e affiatata. Il rinnovo di questo accreditamento è il frutto di una profonda sinergia tra medici, infermieri, operatori socio-sanitari e personale amministrativo, che ogni giorno collaborano con straordinaria dedizione. A tutti loro va il mio personale ringraziamento: fare rete, dialogare e lavorare insieme con un obiettivo comune è la vera chiave per garantire ai nostri cittadini un'assistenza sicura, umana e di altissima qualità».
«Anche l'ulteriore conferma della certificazione di eccellenza non deve essere considerata come la fine di un percorso ma, piuttosto, una sfida continua che ci vedrà ancora più impegnati nell'aggiornamento costante e nel miglioramento della qualità e della sicurezza delle nostre cure, obiettivi ai quali dovrà tendere tutto il personale dell'Unità Operativa», conclude Bastianello Germanà.



