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Asp Siracusa presenta il progetto "PTE Smart" per la rete cardiologica territoriale d'emergenza

Sanità Sicilia

Asp Siracusa presenta il progetto "PTE Smart" per la rete cardiologica territoriale d'emergenza

Tecnologia avanzata e telemedicina per ridurre i tempi di intervento nei casi di sospetto infarto

Redazione

07 Luglio 2026 09:13

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Siracusa, 6 luglio 2026 - L'Asp di Siracusa avvia "PTE Smart", il nuovo progetto dedicato al potenziamento tecnologico dei Presidi Territoriali di Emergenza di Pachino, Rosolini e Palazzolo Acreide. L'iniziativa nasce da un investimento di 255 mila euro stanziato dalla Regione Siciliana con l'ultima Finanziaria, grazie all'emendamento presentato dagli onorevoli Riccardo Gennuso e Tiziano Spada.

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Il progetto introduce nei presidi periferici un sistema integrato di apparecchiature biomediche e telemedicina che ridefinisce la gestione dell'emergenza cardiologica nelle aree distanti dagli ospedali, con l'obiettivo di ridurre in modo significativo i tempi di diagnosi e intervento nei casi di sospetto infarto miocardico acuto.

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La presentazione si è svolta nei locali del PTE di Pachino in contrada Cozzi, alla presenza del commissario straordinario dell'Asp di Siracusa Gioacchino Iraci, del direttore sanitario Salvatore Madonia, del direttore dei Sistemi informativi aziendali Santo Michele Pettignano e dell'ingegnere clinico Salvatore Maugeri, che ha illustrato il funzionamento delle nuove tecnologie. Hanno partecipato inoltre gli onorevoli firmatari dell'emendamento, i sindaci di Pachino, Rosolini e Portopalo, rappresentanti delle amministrazioni comunali, il presidente del Comitato consultivo aziendale Salvo Sorbello, associazioni del territorio, direttori medici e personale dell'area di emergenza ospedaliera e territoriale.

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Il commissario straordinario Gioacchino Iraci, portando i saluti del prefetto di Siracusa, ha ricordato che nella cardiologia d'urgenza il fattore tempo è determinante per limitare i danni al tessuto cardiaco. "Con questa riorganizzazione - ha dichiarato - i Presidi Territoriali di Emergenza evolvono da punti di primo contatto a nodi diagnostici attivi della rete d'emergenza, garantendo una risposta salvavita anche alle comunità più lontane dai presidi ospedalieri".

La nuova rete assistenziale si fonda sull'integrazione di tre tecnologie biomediche: monitor multiparametrici con elettrocardiografi digitali e defibrillatori in grado di inviare i tracciati in tempo reale alla Terapia intensiva coronarica dell'ospedale Umberto I di Siracusa; analizzatori rapidi POCT per il test della troponina ad alta sensibilità, che consentono risposte biochimiche in pochi minuti; massaggiatori cardiaci automatici a fascia toracica radiotrasparenti, dispositivi che assicurano compressioni continue e sicure durante i trasferimenti d'urgenza. Proprio quest'ultima apparecchiatura è stata protagonista di una dimostrazione pratica condotta dall'ingegnere Maugeri dell'Unità operativa SIFA e Controllo di Gestione.

Il direttore del SIFA e Controllo di Gestione, Santo Pettignano, ha evidenziato che il progetto ha già ottenuto un riconoscimento nazionale, risultando miglior progetto scientifico al recente convegno dell'Associazione Italiana di Ingegneria Clinica nella categoria dedicata alla reingegnerizzazione dei processi e dei flussi operativi, definito come pretriage tecnologico territoriale per la gestione integrata dell'infarto miocardico acuto.

Sul piano clinico, il direttore di Anestesia e Rianimazione dell'ospedale Umberto I, Francesco Oliveri, ha sottolineato che la disponibilità di una diagnosi immediata sul territorio rappresenta uno strumento essenziale per ottimizzare tempi e modalità del successivo trasferimento in ospedale. Il responsabile della Terapia intensiva coronarica Giovanni De Velli, intervenuto anche per il direttore del Dipartimento di Emergenza Marco Contarini, ha confermato che la nuova rete assistenziale costituisce un avanzamento significativo nella copertura delle emergenze periferiche, avvicinando gli standard terapeutici alle aree più distanti dai centri ospedalieri.

Il progetto è il risultato di una collaborazione istituzionale che ha visto convergere diversi livelli decisionali. L'onorevole Tiziano Spada ha ricordato la natura trasversale dell'intervento politico, nato per rispondere alle esigenze della popolazione. L'onorevole Riccardo Gennuso ha ribadito che l'iniziativa non ha colore politico, ma rappresenta un investimento concreto sulla salute dei cittadini.

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