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La chirurgia urologica dell'ospedale Apuane entra nel futuro con un nuovo software di modellazione tridimensionale

Sanità Italia

La chirurgia urologica dell'ospedale Apuane entra nel futuro con un nuovo software di modellazione tridimensionale

La tecnologia è stata utilizzata su un primo gruppo di pazienti per la pianificazione di interventi complessi di nefrectomia parziale e radicale per tumore del rene

Redazione

23 Settembre 2026 10:00

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La struttura di Urologia dell'ospedale Apuane di Massa ha utilizzato un avanzato software di modellazione tridimensionale che trasforma le immagini TAC in una ricostruzione 3D ad altissima precisione dell'anatomia del paziente e della sua rete vascolare.
La tecnologia è stata utilizzata su un primo gruppo di pazienti per la pianificazione di interventi complessi di nefrectomia parziale e radicale per tumore del rene. La ricostruzione 3D permette ai chirurghi di studiare virtualmente l'organo, analizzando da diverse prospettive i rapporti tra la massa tumorale e i principali vasi sanguigni. 
Un supporto che consente di definire una strategia chirurgica personalizzata, particolarmente importante negli interventi di nefrectomia parziale, dove l'obiettivo è rimuovere il tumore preservando quanto più possibile il tessuto renale sano.

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«La moderna chirurgia urologica non comincia quando il paziente entra in sala operatoria, ma nella fase di pianificazione. Strumenti avanzati come la modellazione 3D ci consentono di arrivare all'intervento con una mappa anatomica precisa e su misura», spiegano Andrea Di Benedetto, direttore della struttura di Urologia, e Iacopo Meneghetti, referente del settore endoscopico. 
«L'ospedale Apuane si conferma una realtà all'avanguardia nel panorama regionale, capace di integrare tecnologie ad alta complessità nella pratica clinica quotidiana a beneficio della salute dei cittadini», evidenzia Giuliano Biselli, direttore dell'ospedale Apuane.

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Il software durante la ricostruzione anatomica 3D di un rene.

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