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Policlinico del centro Sicilia. Enna accelera, Caltanissetta rivendica il proprio ruolo e la Regione invita alla prudenza

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Policlinico del centro Sicilia. Enna accelera, Caltanissetta rivendica il proprio ruolo e la Regione invita alla prudenza

Sanità e università al centro del confronto istituzionale tra Enna e Caltanissetta: dopo il finanziamento dell'Ars per la progettazione del quarto Policlinico regionale, si riapre il dibattito sui requisiti normativi e sul futuro dell'assistenza sanitaria nella Sicilia centrale

Redazione

24 Ottobre 2026 08:00

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Dopo lo stanziamento di un milione di euro per la progettazione del quarto Policlinico universitario siciliano a Enna, si accende il confronto istituzionale nel cuore dell'Isola. L'approvazione dell'emendamento da parte dell'Assemblea regionale siciliana è stata accolta nel capoluogo ennese come un passaggio storico verso la nascita di un nuovo polo sanitario e universitario legato all'Università Kore e all'ospedale Umberto I. Amministratori, rappresentanti istituzionali e vertici dell'Asp hanno parlato di un'opportunità strategica per l'intera Sicilia centrale, capace di rafforzare la formazione medica, la ricerca e l'offerta sanitaria nelle aree interne dell'Isola. Tuttavia, mentre Enna guarda con fiducia al percorso avviato, Caltanissetta rivendica il possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente e la Regione precisa che il progetto resta subordinato a una serie di passaggi istituzionali e ministeriali ancora da completare. 

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L'annuncio dell'approvazione da parte dell'Assemblea regionale siciliana dell'emendamento che destina un milione di euro all'Asp di Enna per la progettazione del quarto Policlinico universitario della Sicilia ha riaperto un dibattito destinato a incidere sul futuro della sanità e della formazione medica nel Centro Sicilia. Se da Enna il risultato viene presentato come un passaggio storico verso la nascita del nuovo polo universitario-sanitario, da Caltanissetta arriva una netta rivendicazione del proprio ruolo, fondata su requisiti tecnici e normativi che, secondo gli amministratori nisseni, non possono essere ignorati.

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La norma approvata all'Ars prevede lo stanziamento di risorse per la progettazione del Policlinico, il rafforzamento della formazione medica e il potenziamento delle dotazioni tecnologiche dell'ospedale Umberto I di Enna. Il finanziamento servirà ad avviare uno studio di fattibilità che dovrà valutare bisogni sanitari del territorio, domanda formativa, organizzazione dei servizi e sostenibilità economica dell'intervento.
Il sindaco di Enna, Mirello Crisafulli, ha parlato di un traguardo importante, sostenendo che il futuro Policlinico dovrà essere al servizio delle aree interne della Sicilia e svilupparsi in collaborazione con le strutture sanitarie di Caltanissetta, in una logica di integrazione territoriale e non di contrapposizione. In più occasioni è stato sottolineato come il progetto possa rappresentare un'occasione di crescita per l'intero comprensorio, facendo leva sulla presenza dell'Università Kore e sul rafforzamento del rapporto tra formazione universitaria, ricerca e assistenza sanitaria. 

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Tuttavia, nelle stesse ore è intervenuto l'Assessorato regionale della Salute precisando che l'approvazione dell'emendamento non equivale all'istituzione automatica del Policlinico. La Regione ha infatti sottolineato che l'attuazione della norma richiede interlocuzioni obbligatorie con il Ministero dell'Università e della Ricerca, il Ministero della Salute e il Ministero dell'Economia. Inoltre, il provvedimento inciderebbe sulla classificazione dell'ospedale ennese e, allo stato attuale, non sarebbe coerente con la rete ospedaliera siciliana in fase di valutazione da parte dei ministeri competenti. 

Proprio su questi aspetti si fonda la posizione espressa dal Comune di Caltanissetta e dal Consorzio Universitario nisseno. Nel corso di una conferenza stampa a Palazzo del Carmine, il sindaco Walter Tesauro e il presidente del Consorzio Universitario Gianluca Tumminelli hanno evidenziato come l'attuale normativa preveda requisiti specifici per l'istituzione di un Policlinico universitario, tra cui la presenza di un Dea di II livello e l'intesa tra Regione e università per la costituzione dell'Azienda ospedaliero-universitaria. Secondo questa interpretazione, Caltanissetta rappresenterebbe oggi l'unico territorio della Sicilia a possedere entrambe le condizioni necessarie, essendo il Sant'Elia un Dea di II livello già operativo. 

Una lettura condivisa anche dal presidente del Consiglio comunale di Caltanissetta, Gianluca Bruzzaniti, che ha annunciato la convocazione di una seduta straordinaria del Consiglio comunale dedicata esclusivamente al tema del Policlinico. All'incontro saranno invitati deputati regionali e nazionali, assessori regionali, rappresentanti del Governo e vertici dell'Asp, con l'obiettivo di fare chiarezza sul percorso avviato e comprendere quali siano le reali prospettive per il capoluogo nisseno.
Bruzzaniti ha inoltre lanciato un appello all'unità istituzionale e civile, invitando la città a sostenere con determinazione la propria candidatura senza trasformare la questione in una contrapposizione con Enna. «Non dobbiamo fare una battaglia contro Enna, ma far riconoscere il ruolo della nostra città in una partita decisiva per il futuro della Sicilia centrale», ha affermato.

Lo scenario che emerge, dunque, è quello di una partita ancora tutta da giocare. Da un lato Enna può contare su una norma che la individua come sede del progetto e sulla presenza dell'Università Kore, elemento ritenuto strategico per lo sviluppo di un polo universitario sanitario. Dall'altro, Caltanissetta richiama l'esistenza di requisiti ospedalieri che, secondo gli amministratori locali, renderebbero il territorio nisseno il naturale candidato a ospitare il Policlinico del Centro Sicilia.
Al di là delle posizioni politiche, una certezza sembra accomunare tutti gli attori coinvolti: la Sicilia centrale ha bisogno di rafforzare la propria rete sanitaria e universitaria. Il confronto dei prossimi mesi, che coinvolgerà Regione, Ministeri, Università e Aziende sanitarie, sarà decisivo per comprendere se il futuro Policlinico nascerà a Enna, a Caltanissetta o da un modello innovativo di integrazione territoriale capace di valorizzare le risorse presenti in entrambe le province.

Dal Comunicato stampa inviato dal Comune di Caltanissetta
Nel corso dell'incontro con la stampa è stata ribadita la fermezza dell'Amministrazione nel tutelare il ruolo centrale di Caltanissetta nei processi di potenziamento della sanità e dell'offerta universitaria, evidenziando la necessità di percorsi basati su programmazione strategica e requisiti tecnici oggettivi. 
«Purtroppo nelle ultime 24 ore sono emerse diverse interpretazioni fuorvianti su un tema estremamente delicato, dunque è necessario fare chiarezza. Molti hanno fatto coincidere erroneamente una proposta parlamentare, ovvero lo stanziamento di un milione di euro all'ASP di Enna, con l'istituzione del Policlinico presso la stessa città, paventando di conseguenza un'occasione persa per Caltanissetta - ha dichiarato il Sindaco Walter Tesauro -. La verità è molto distante da questa ricostruzione: Enna non ha un requisito imprescindibile che invece Caltanissetta possiede: figurare fra i DEA (Dipartimenti di Emergenza e Accettazione) di II livello. Pur non escludendo future forme di collaborazione tra i territori di Caltanissetta ed Enna, è imprescindibile riaffermare il ruolo centrale della nostra città, che non può di fatto essere esclusa da questo progetto poiché l'attuale normativa smentisce questa narrazione dei fatti. L'attuale Amministrazione non intende permettere che vengano trascurate le prerogative di Caltanissetta su un tema così determinante. Il percorso che conduce all'istituzione di un Policlinico è molto complesso e lavoriamo da tempo per porre le basi per realizzarlo, con passaggi e atti concreti, al di là di annunci o interventi estemporanei. Il nostro obiettivo è continuare a lavorare insieme al Consorzio Universitario nell'interesse del nostro territorio e possiamo garantire a tutti i cittadini che metteremo in campo tutte le nostre forze affinché la nostra città possa migliorare la proprio offerta formativa e sanitaria».

A seguire, il Presidente del Consorzio Universitario di Caltanissetta, Gianluca Tumminelli, ha illustrato il quadro tecnico-normativo: «L'intervento del Sindaco esprime con chiarezza una posizione solida e fondata, che riflette il lavoro che stiamo portando avanti da mesi per l'istituzione del Policlinico del Centro Sicilia. Per la sua realizzazione esistono requisiti essenziali ben precisi: la presenza di un DEA di II livello e l'intesa tra la Regione e un'Università per l'istituzione dell'Azienda Ospedaliera Universitaria che lo gestisca. Ad oggi, l'unico DEA di II livello in Sicilia che non è ancora Policlinico è proprio quello di Caltanissetta. Secondo l'attuale legislazione, pertanto, solo il nostro territorio possiede i requisiti richiesti; qualsiasi scelta diversa richiederebbe un intervento legislativo volto ad ampliare la platea degli atenei abilitati a costituire un'Azienda Ospedaliera Universitaria - ha spiegato il Presidente Gianluca Tumminelli -.  Come Consorzio, abbiamo ricevuto un preciso incarico dagli Assessorati regionali della Pubblica Istruzione e della Sanità per seguire questo percorso per il Centro Sicilia e abbiamo proposto la pubblicazione di un avviso. Il Comune di Caltanissetta e il Consorzio Universitario confermano la volontà di proseguire in modo sinergico per portare a compimento un progetto fondamentale per la qualità dei servizi sanitari e per la capacità attrattiva universitaria della nostra città».

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