Ricostruzione mammaria: l'iniezione che riduce gli spasmi
A Fiorenzuola un'innovativa procedura ecoguidata migliora il decorso delle pazienti operate al seno
Ricostruzione mammaria: l'iniezione che riduce gli spasmi
Migliorare la funzionalità della spalla, prevenire le complicanze e, soprattutto, ridurre il dolore associato agli spasmi. Sono i principali obiettivi dell'iniezione ecoguidata di tossina botulinica, l'innovativa procedura ambulatoriale che dallo scorso anno viene proposta a Fiorenzuola dal Polo riabilitativo Emilia Nord a valenza interprovinciale. Nato dalla collaborazione tra la Riabilitazione ortopedica e la Chirurgia plastica dell'Azienda Usl di Piacenza, il percorso è dedicato in particolare alle donne operate per tumore al seno che si sono sottoposte a ricostruzione mammaria con protesi e trasposizione del muscolo gran dorsale.
Dopo la ricostruzione mammaria, infatti, circa un terzo delle pazienti sperimenta spasmi muscolari legati alla risposta del muscolo pettorale al trauma chirurgico. Benché si tratti di un sintomo comune e molto spesso transitorio, in alcuni casi può causare dolore prolungato e ostacolare il movimento dell'arto superiore, in particolare della spalla. Se non trattati per tempo, tali spasmi possono portare a complicanze come la dislocazione della protesi (breast animation deformity).
"Si tratta di un percorso unico nel suo genere, che mette a disposizione del territorio di Piacenza un servizio innovativo - spiega Andrea Pasquini, responsabile della Riabilitazione Ortopedica - Siamo partiti con questa sperimentazione da circa un anno e finora abbiamo eseguito una decina di trattamenti". A ottobre i risultati verranno presentati a Torino al 54° Congresso nazionale della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitazione (SIMFER), e i primi dati sembrano più che incoraggianti: "Emerge chiaramente una riduzione del dolore associata a un miglioramento dei punteggi di funzionalità dell'arto superiore", continua Pasquini.
La procedura viene eseguita in regime ambulatoriale, quindi senza necessità di ricovero, richiede pochi minuti ed è generalmente indolore. "Il risultato è ottimo - aggiunge Giulia Giannini, responsabile della Chirurgia Plastica - grazie all'iniezione riusciamo a controllare efficacemente gli spasmi, eliminando la contrattura e il dolore e prevenendo le complicanze. Nel tempo la tossina viene riassorbita, quindi se la problematica si ripresenta può essere necessario ripetere la procedura. In genere viene eseguita una volta all'anno o al massimo due, ma dipende tutto dalla sintomatologia della paziente".
L'ambulatorio rappresenta un ulteriore tassello nel mosaico di servizi e prestazioni dedicati alle donne con tumore al seno. La collaborazione tra Chirurgia Plastica e Riabilitazione riflette l'impronta multidisciplinare che caratterizza l'attività di tutta la Breast Unit dell'Ausl di Piacenza. "È un ulteriore esempio del concetto di 'presa in carico globale' della paziente - commenta Dante Palli, direttore della Chirurgia Senologica e responsabile della Breast Unit aziendale - La donna con tumore al seno viene seguita lungo tutto il percorso diagnostico e terapeutico, affrontando passo dopo passo tutte le esigenze".
"La collaborazione tra la Riabilitazione Ortopedica e la Chirurgia Plastica rappresenta una novità molto importante per il percorso del tumore al seno - commenta Erika Caffi, presidente dell'associazione Armonia - Ci troviamo a ridosso del mese internazionale della prevenzione del cancro al seno: come associazione abbiamo già pronte diverse iniziative per ricordare a tutte le donne di sottoporsi allo screeening mammografico".



