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Sul palco delle emozioni: al CSM di Ragusa cresce il progetto "Rel-Azione"

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Sul palco delle emozioni: al CSM di Ragusa cresce il progetto "Rel-Azione"

Il gruppo, eterogeneo e arricchito dalla presenza degli operatori dell'équipe, trova nello psicodramma un linguaggio comune che contribuisce a ridurre le distanze e a favorire una relazione più diretta e orizzontale

Redazione

28 Maggio 2026 11:00

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Procede con crescente interesse "Rel-Azione", il progetto di psicodramma promosso dal Centro di Salute Mentale dell'UOC di Psichiatria Ragusa-Vittoria, diretta dal dott. Pino Morando. L'iniziativa coinvolge un gruppo di utenti del CSM di Ragusa e punta a utilizzare la rappresentazione scenica, il corpo e il gioco di ruoli come strumenti di espressione, relazione e riabilitazione.
Il progetto è stato sviluppato dalla dott.ssa Chiara Insacco, responsabile del CSM di Ragusa e dell'ADSM di Vittoria, con la collaborazione della dott.ssa Francesca Dell'Albani, educatrice professionale. A condurlo è Jacopo Raniolo, psicologo e psicoterapeuta in formazione presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia - Studio di Psicodramma di Torino.

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Sostenuto dall'Azienda sin dai primi passi, "Rel-Azione" ha ottenuto anche il patrocinio gratuito del Comune di Ragusa. Il percorso si inserisce in coerenza con il Progetto Terapeutico Individualizzato degli utenti coinvolti e offre uno spazio protetto in cui esplorare vissuti, emozioni e relazioni attraverso il fare, il movimento e la partecipazione attiva.
«Lo psicodramma serve a creare uno spazio di espressione e condivisione - afferma il dott. Raniolo - che favorisce il rispecchiamento: vedere parti di sé agite da altri o riconoscersi nelle scene altrui permette di scoprire somiglianze inattese, di sentirsi meno soli e di costruire significati condivisi. Attraverso il gruppo si sviluppano nuove possibilità relazionali e nuove modalità di stare con l'altro, in un contesto protetto che valorizza le risorse, la spontaneità e la partecipazione attiva di ciascuno. Il lavoro psicodrammatico consente inoltre di dare voce anche a emozioni difficili da esprimere verbalmente, favorendo processi di consapevolezza, integrazione e riattivazione personale».

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Il gruppo, eterogeneo e arricchito dalla presenza degli operatori dell'équipe, trova nello psicodramma un linguaggio comune che contribuisce a ridurre le distanze e a favorire una relazione più diretta e orizzontale. Partecipano al percorso anche la dott.ssa Luana Puglisi, coordinatrice infermieristica, il dott. Natale Campo, tecnico della riabilitazione psichiatrica, e Michele Cutrale, operatore sanitario.
L'iniziativa conferma l'attenzione dell'ASP verso percorsi terapeutici e riabilitativi capaci di integrare cura, relazione e inclusione sociale. Un ringraziamento è rivolto inoltre all'assessore comunale ai Servizi sociali Elvira Adamo, la cui collaborazione rafforza la sinergia tra servizi sanitari e sociali e contribuisce alla costruzione di interventi integrati, più vicini ai bisogni del territorio.

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