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Tc coronarica a Nottola, dal 2023 sono stati effettuati circa 500 esami

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Tc coronarica a Nottola, dal 2023 sono stati effettuati circa 500 esami

La tomografia computerizzata (CTCA) nell'ultimo decennio ha conosciuto un impressionante sviluppo tecnologico che ne ha permesso l'impiego per lo studio del cuore e vasi, divenendo "Metodica diagnostica centrale"

Redazione

03 Marzo 2026 11:30

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Guarda videoSalvatore Carbone e Franco Bui
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Da quando è attiva all'ospedale di Nottola, cioè dal 2023, sono circa 500 gli esami effettuati con la TC coronarica. Grazie alla stretta collaborazione fra la Radiologia e la Cardiologia, è stato infatti messo a punto un percorso virtuoso che ha consentito la gestione incruenta dei pazienti, sia ricoverati che ambulatoriali, riducendo significativamente il numero delle più invasive Coronarografie (almeno di un 50%).
La tomografia computerizzata (CTCA) nell'ultimo decennio ha conosciuto un impressionante sviluppo tecnologico che ne ha permesso l'impiego per lo studio del cuore e vasi, divenendo "Metodica diagnostica centrale". Le più recenti linee guida testimoniano come l'angio-TC coronarica (CTCA) sia oggi una tecnica matura con elevata accuratezza cui viene attribuito il più alto livello di raccomandazione per la diagnosi e stratificazione prognostica della coronaropatia sospetta o accertata.  Sempre più spesso, si rileva l'utilità di disporre di un quadro anatomico non invasivo per pianificare la scelta o meno di uno studio invasivo o per pianificare una rivascolarizzazione. 

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Le ricadute positive dell'uso della TC coronarica sono:
    • La riduzione per i pazienti della necessità dell'invasiva Coronarografia, garantendo il percorso di diagnosi
    • La riduzione dei costi, nettamente inferiori per la CTCA rispetto alla Coronarografia
    • La riduzione dei costo/impegno organizzativo per i trasporti
    • La riduzione degli accessi in Emodinamica, riducendo così il rischio di impegnarla troppo

<<Dal 2023, con la possibilità di eseguire le Tc coronariche nel nostro stabilimento ospedaliero, grazie alla competenza dello staff dei radiologi, - afferma il direttore della Cardiologia di Nottola Franco Bui, - abbiamo nettamente migliorato il nostro potere diagnostico nel campo della Cardiopatia ischemica, riducendo al contempo il rischio clinico e ottimizzando gli esiti>>.

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<<Nell'ottica di una medicina basata sul valore, - dichiara il direttore della Radiologia di Nottola Salvatore Francesco Carbone, - inquadrare da un punto di vista diagnostico i pazienti cardiologici, circoscrivendo il numero delle centralizzazioni su centri hub solo ai casi di cura specifica (trattamenti endovascolari, chirugia, eccetera), significa ridurre il disagio per i pazienti e i loro familiari, con un impatto economico sul sistema non trascurabile. In questo senso, l'investimento dell'Azienda è stato lungimirante>>.

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