Eventi
Palermo capitale della flebolinfologia: la medicina del futuro passa dalla cura delle vene
Dalle varici al lipedema, dalle nuove tecnologie alla medicina di genere: due giornate di confronto scientifico per disegnare il futuro della flebolinfologia italiana
Palermo capitale della flebolinfologia: la medicina del futuro passa dalla cura delle vene
Palermo si prepara ad accogliere uno dei più importanti appuntamenti scientifici dedicati alla salute vascolare. Il 25 e 26 settembre 2026, l'Hotel Saracen di Isola delle Femmine ospiterà il XII Congresso della Società Italiana di Flebologia (SIF) Regione Sicilia, un evento che riunirà specialisti provenienti da tutta Italia per confrontarsi sulle più avanzate strategie diagnostiche e terapeutiche nel campo delle malattie venose e linfatiche.
Il titolo scelto per il congresso,"La Flebologia nel terzo millennio: da umile Cenerentola a espressione di grande resilienza", racconta bene l'evoluzione di una disciplina che per anni è stata considerata marginale e che oggi rappresenta invece uno dei settori più dinamici della medicina moderna.
A guidare l'evento sarà il presidente del congresso, Carlo Comandè, che sottolinea come "la flebolinfologia stia vivendo una vera rivoluzione grazie all'integrazione tra nuove tecnologie, medicina di precisione, terapie personalizzate e approcci sempre più orientati al paziente". L'appuntamento vede come presidenti onorari i professori Bruno Amato e Gianfranco Cocorullo.
Il programma della due giorni riflette questa trasformazione. Al centro dei lavori ci saranno le patologie venose superficiali, dalle varici alle recidive, con approfondimenti dedicati alle tecniche laser endovascolari e alle nuove strategie per ridurre le complicanze e migliorare la qualità di vita dei pazienti. Grande attenzione sarà riservata anche alle teleangectasie, alle vene reticolari e alle procedure mini-invasive che oggi consentono risultati clinici ed estetici sempre più efficaci.
Tra i temi più attuali figurano il tromboembolismo venoso, la trombosi venosa profonda e la gestione delle ostruzioni venose croniche, argomenti che rappresentano ancora una sfida importante per la medicina contemporanea. Gli esperti discuteranno dei più recenti approcci farmacologici, dell'utilizzo degli anticoagulanti e delle prospettive offerte dai trattamenti endovascolari.
Particolarmente interessante sarà lo spazio dedicato al linfedema e al lipedema, due condizioni spesso sottodiagnosticate che incidono profondamente sulla qualità della vita. Le sessioni analizzeranno l'importanza della diagnosi precoce, delle nuove tecnologie ecografiche, della terapia compressiva e dei trattamenti multimodali integrati.
Il congresso non trascurerà neppure l'aspetto multidisciplinare della cura. Dalle ulcere venose croniche al wound care, dalle malformazioni vascolari alla medicina di genere, il messaggio che emerge è chiaro: la gestione delle patologie vascolari richiede oggi competenze trasversali e la collaborazione tra diverse specialità.
Un segnale forte arriva proprio dalla sessione finale dedicata alle strategie terapeutiche integrate e alla medicina di genere, dove verrà affrontato anche il tema del ruolo crescente delle professioniste nel settore e della necessità di personalizzare le cure in base alle differenze biologiche e cliniche tra uomini e donne.
L'evento si caratterizza, inoltre, per un format altamente interattivo, basato su tavole rotonde, discussioni plenarie e casi clinici reali, con l'obiettivo di trasformare le evidenze scientifiche in strumenti concreti per la pratica quotidiana. Un'impostazione che punta a favorire il dialogo tra professionisti esperti e giovani medici, creando un vero laboratorio di formazione e innovazione.
La presenza di una faculty composta da specialisti provenienti da numerose regioni italiane conferma il valore nazionale dell'iniziativa, che vede nella Sicilia un punto di riferimento sempre più autorevole per la ricerca e l'aggiornamento nel campo della flebolinfologia.
Più che un semplice congresso, dunque, quello di Palermo si annuncia come un osservatorio privilegiato sul futuro della medicina vascolare: una disciplina che oggi non si limita a curare una patologia, ma mette al centro la persona, la prevenzione, l'innovazione e la qualità della vita.
"Perché prendersi cura delle vene significa, sempre di più, prendersi cura della salute nel suo insieme".



