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Congresso triregionale Acoi: oltre 150 chirurghi ad Alessandria su nuove tecniche e tecnologie
Bottino: "Legalità, esiti, persone. Così costruiamo il futuro della chirurgia nel Ssn"
Congresso triregionale Acoi: oltre 150 chirurghi ad Alessandria su nuove tecniche e tecnologie
Grande partecipazione al Congresso Triregionale ACOI Liguria-Piemonte-Valle d'Aosta, svoltosi venerdì 14 novembre ad Alessandria, con oltre 150 tra chirurghi, specializzandi e professionisti della sanità. Una giornata ad alto valore scientifico dedicata all'evoluzione della chirurgia generale, con focus sulle nuove tecniche e sulle tecnologie emergenti.
Nel corso dei lavori si è discusso di robotica, realtà aumentata, intelligenza artificiale di supporto decisionale, sale operatorie digitali, simulazione e formazione avanzata, ma anche di organizzazione delle reti, PDTA con tempi certi, misurazione degli esiti e gestione del rischio clinico. È intervenuto anche Federico Riboldi, assessore a Sanità, Livelli essenziali di assistenza, Prevenzione e sicurezza sanitaria, Edilizia sanitaria della Regione Piemonte, che ha richiamato l'importanza dell'appropriatezza prescrittiva e del legame tra innovazione e competenze: "Quelli affrontati sono temi particolarmente attuali: robotica, chirurgia mini-invasiva, intelligenza artificiale e appropriatezza prescrittiva. La Regione Piemonte è consapevole che il progresso tecnologico non è fine a sé stesso ma ha valore solo se accompagnato dalla competenza dei nostri professionisti sanitari, per curare chi ha bisogno e oggi è escluso".
"Abbiamo una bussola chiara: legalità, esiti, persone - ha dichiarato nel suo intervento introduttivo della giornata il presidente ACOI, Vincenzo Bottino -. Le direzioni delle strutture devono passare da concorsi pubblici e regole trasparenti; la rete chirurgica va governata con gli outcome e non solo con i numeri; i professionisti vanno messi nelle condizioni di lavorare e formare i giovani in sala operatoria". "La tecnologia - aggiunge il Presidente ACOI - serve se migliora davvero sicurezza, qualità e tempi di cura. Arte del gesto e innovazione devono camminare insieme".
Ampio spazio è stato dedicato alla riduzione della medicina difensiva e al rafforzamento del lavoro stabile nel SSN, alla necessità di audit clinici trasparenti e a indicatori condivisi, con l'obiettivo di migliorare gli esiti senza perdere prossimità e accessibilità. È stato inoltre affrontato il tema delle clinicizzazioni, battaglia sulla quale l'Associazione ha preso una posizione chiara in tutta Italia: "collaborazione ospedale-università sì - ha ricordato Bottino - ma dentro cornici normative chiare e trasparenti, con atti istitutivi regolari e senza scorciatoie nelle nomine, a tutela della formazione e della qualità delle cure".
"La partecipazione e la qualità del confronto dimostrano che la chirurgia italiana ha energie e competenze per guidare il cambiamento", ha concluso Bottino. "ACOI continuerà a lavorare perché innovazione utile, tutela del merito e tempi certi per i pazienti diventino prassi quotidiana nei nostri reparti".



